1923-2013: novant'anni di storia e di presenza dello scoutismo forlivese

Gli scout festeggiano i 90 anni di storia e di presenza a Forlì con una serie di iniziative che cominceranno il primo week end di marzo proseguiranno l’8 e si concluderanno il 23, 24 e 25 aprile. “Abbiamo un grande sogno per l’anno del 90° - affermano i responsabili di zona Anna Mattarelli e Alberto Medri e l’assistente don Erio Castellucci - testimoniare alla città, ai nostri ragazzi, alle loro famiglie, alle comunità capi la nostra grande gioia di essere scout, capaci di vivere il servizio e di condividere relazioni piene di positività”.

Fondati in Inghilterra nel 1907 da Baden Powell, arrivarono in Italia nel 1916 e sotto il campanile di San Mercuriale nel 1923, per opera di Mario Baldelli e di mons. Giuseppe Prati, il familiare don Pippo dei forlivesi, che era allora assistente e anima dell’oratorio San Luigi. Poi nel 1928 anche gli scout condivisero il destino delle altre associazioni giovanili soppresse da parte del regime fascista e vennero ricostituiti solo nel 1946 grazie al vescovo, mons. Giuseppe Rolla che ne affidò l’incarico a Giuseppe Mariani. Ripresero allora le vacanze estive, a Selva di Tiara e l’anno successivo alle pendici del monte Fumaiolo, poi in Val d’Aosta e nel 1949 a Camaldoli, i pellegrinaggi, come quello dell’Anno Santo del 1950, con la visita in divisa scout alle basiliche romane, le attività in oratorio e l’associazione si diffonde in molte parrocchie. Lo scoutismo continuò a svilupparsi e, nel 1955 iniziò nelle parrocchie di Schiavonia, di Santa Lucia e di Ravaldino con le ‘Squadriglie libere’ e frate Agostino Bertoni li fondò a Santa Maria del Fiore.

Nel 1957 Giuseppe Mariani, ordinato sacerdote, decise di rifondare il reparto Forlì 1, per poi trasferirlo dall’oratorio San Luigi a San Mercuriale, negli anni ’70 avviene la rifondazione nazionale dell’associazione e Agi e Asci si fondono nell’Agesci. L’8 maggio 1986 centinaia di fazzolettoni colorati sventolarono nella piazza Saffi, piena come non mai, per salutare papa Giovanni Paolo II nella sua storica visita a Forlì.

Oggi nella zona di Forlì sono presenti 17 gruppi che operano in 22 realtà parrocchiali o vicariali: da quelli storico del Forlì 1 che riunisce i gruppi di San Mercuriale e Santa Maria del Fiore, fino all’ultimo nato, quello di Villafranca che fa parte assieme a quello di Santa Rita del Forlì 10. Ma l’attività degli scout arriva anche a Forlimpopoli e nelle vallate a Bertinoro, Predappio, Meldola e Rocca San Casciano. Attualmente i ragazzi censiti sono circa 1600, 18 sono gli assistenti ecclesiastici, i capi che fanno servizio nei gruppi sono circa 350, altri trenta sono censiti in zona e svolgono vari servizi nelle pattuglie protezione civile, ambiente e nell’associazione “La Traccia” che si occupa della gestione delle case scout e tutti prestano la loro attività in forma volontaria, libera e gratuita. I 1600 ragazzi fanno parte dei 22 branchi di lupetti e coccinelle, dagli 8 agli 11 anni, 27 reparti con esploratori e guide, dai 12 ai 15 anni e 16 clan con rover e scolte dai 16 ai 20 anni.

 

Calendario e appuntamenti

Le celebrazioni per il 90 di fondazione degli scout a Forlì iniziano venerdì 1 marzo, alle 20.45, presso il Centro culturale San Francesco, con la serata dal titolo “Quando giocavamo a scoutball nel Campo dell’Abate” con il saluto dei responsabili di zona dell’Agesci, intervento del sindaco di Forlì, Roberto Balzani e proiezione del video “Sempre scout: io c’ero” con interviste ai “vecchi” del gruppo Forlì 1.

Sabato pomeriggio 2 marzo attività della branca rover e scolte sulla cittadinanza attiva e domenica 3 marzo “Thinking Day” di zona in piazza Saffi, con la messa celebrata dal vescovo, mons. Lino Pizzi, alle 11,30 in Cattedrale e nel pomeriggio attività cittadina della branca esploratori e guide.

Venerdì 8 marzo, alle 20,45, nel Salone Comunale “Seminare speranza, tra un click, un post e un tweet” incontro pubblico con Piero Badaloni, giornalista Rai, intermezzi a cura di Giampiero Pizzol, saluto del sindaco di Forlì, Roberto Balzani.

Il 25, 26 e 27 aprile infine si svolgerà la “route” delle comunità capi della zona di Forlì.