"La nostra vita non finisce davanti alla pietra di un sepolcro, la nostra vita va oltre con la speranza in Cristo che risorto proprio da quel sepolcro"

"A volte il buio della notte sembra penetrare nell’anima; a volte pensiamo: “ormai non c’è più nulla da fare”, e il cuore non trova più la forza di amare… Ma proprio in quel buio Cristo accende il fuoco dell’amore di Dio: un bagliore rompe l’oscurità e annuncia un nuovo inizio, qualcosa incomincia nel buio più profondo. Noi sappiamo che la notte è “più notte”, è più buia poco prima che incominci il giorno. Ma proprio in quel buio è Cristo che vince e che accende il fuoco dell’amore. La pietra del dolore è ribaltata lasciando spazio alla speranza. Ecco il grande mistero della Pasqua! In questa santa notte la Chiesa ci consegna la luce del Risorto, perché in noi non ci sia il rimpianto di chi dice “ormai…”, ma la speranza di chi si apre a un presente pieno di futuro: Cristo ha vinto la morte, e noi con Lui. La nostra vita non finisce davanti alla pietra di un sepolcro, la nostra vita va oltre con la speranza in Cristo che è risorto proprio da quel sepolcro. Come cristiani siamo chiamati ad essere sentinelle del mattino, che sanno scorgere i segni del Risorto, come hanno fatto le donne e i discepoli accorsi al sepolcro all’alba del primo giorno della settimana"

Papa Francesco udienza generale mercoledì 1 aprile

 

Celebrazioni pasquali

Il 4 aprile, Sabato Santo, alle 21, il Vescovo presiederà in Cattedrale la veglia pasquale e la messa di Resurrezione durante la quale riceveranno il battesimo 6 adulti, un italiano, due albanesi e tre africani. Come nelle altre chiese dove si celebra la veglia anche in Duomo saranno spente tutte le luci e la preghiera inizierà davanti alla chiesa dove sarà benedetto il fuoco nuovo da cui sarà acceso il cero pasquale, simbolo di Gesù risorto, con il quale il celebrante entrerà in chiesa precedendo i fedeli. Dopo la proclamazione dell’ “Exultet”, l’antico inno cristiano che annuncia la resurrezione di Gesù, saranno proclamate le letture e, al canto del Gloria, suoneranno nuovamente a distesa le campane, ferme dalla sera del Giovedì Santo. Dopo l’omelia il celebrante benedirà l’acqua, simbolo della vita nuova di Cristo e rinnoverà con i fedeli le promesse battesimali.

Il 5 aprile, solennità di Pasqua, mons. Pizzi presiederà la messa della Resurrezione nella Concattedrale di Bertinoro alle 11 e in Cattedrale alle 18.30.

 

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