La comunità dei carmelitani ricorda il 70° di sacerdozio di padre Nazareno Mauri

La comunità dei carmelitani di corso Mazzini festeggia il 10 aprile il rettore della chiesa del Carmine, padre Nazareno Maria Mauri, che ricorda il 70° anniversario di ordinazione sacerdotale. Padre Nazareno, 93 anni l’8 aprile, a Forlì dal 2008, è originario di Vallecorsa, in provincia di Frosinone, dove è nato nel 1920. A 12 anni è entrato nell’ordine dei Carmelitani dove ha fatto la professione solenne nel 1942. “Per la verità - racconta il religioso - il primo pensiero della vocazione religiosa mi eè venuta andando a scuola dai Salesiani. Poi al momento di decidere ho seguito un mio coetaneo che era già entrato nei carmelitani e mi scriveva raccontando la sua gioia e la sua soddisfazione”. Dopo gli studi di filosofia allo studentato carmelitano di Roma padre Mauri ha proseguito la teologia presso i domenicani di Bologna dove è stato ordinato sacerdote il 10 aprile 1943. Aveva poi ottenuto la licenza in teologia alla Pontificia Università Gregoriana e la licenza in sacra scrittura al Pontificio Istituto Biblico. I superiori lo inviarono come insegnante di sacra scrittura al seminario carmelitano di Iesi, dal 1952 al 1961 è stato parroco a Santa Marinella di Roma e dal 1961 al 1965 priore del collegio teologico carmelitano internazionale. Era stato poi priore del noviziato di Albano, vice parroco a Santa Maria in Traspontina e impiegato alla Segreteria di Stato Vaticana come addetto alla corrispondenza del Papa. Nel 1970 padre Nazareno diventa parroco a Santa Maria Regina Mundi, sulla Casilina, parrocchia che allora aveva 40 mila abitanti e nel 1975 i superiori accettano la sua domanda di partire per la missione in Africa dove resta fino al 2007, prima in Congo e dal 2003 in Camerun. “Il servizio in Segreteria di Stato dove arrivavano lettere al Papa da tutto il mondo aveva fatto nascere in me questo desiderio di partire per la missione - racconta ancora padre Mauri - che ho realizzato nel lavoro di evangelizzazione, di formazione dei novizi carmelitani africani e di insegnante nei seminari di Bunia e di Butembo”. Nel 2007 è tornato in Italia e inviato come priore al convento di Lugo e dal 2008 in quello di via Mazzini a Forlì, per sostituire padre Luigi Stoppa. E qui si trova ancora oggi, assieme ad un altro carmelitano, padre Paolo Tartaglia, per accogliere le persone che ogni giorno vengono a pregare e a confessarsi e ogni anno a luglio partecipano alla festa solenne della Madonna del Carmine.