Cordoglio per la morte di don Nino Lorenzi

Cordoglio tra il clero forlivese per la morte di don Nino Lorenzi, parroco di San Leonardo e Sant’Andrea di Forlimpopoli avvenuta il 19 maggio all’ospedale Morgagni-Pierantoni, dove era ricoverato da alcuni giorni. Le esequie di don Nino si svolgeranno mercoledì 22 a Sant’Andrea dove il sacerdote sarà anche sepolto.

Nato a Montecchio di Bertinoro nel 1923, era stato ordinato sacerdote il 21 maggio 1949. Per due anni svolse il ministero come cappellano a Predappio Alta poi era stato nominato parroco di Voltre di Civitella, dove è rimasto per 35 anni facendo anche l’amministratore parrocchiale di Giaggiolo per 12.

Nel 1975 don Nino cominciò il suo servizio come cappellano dell’ospedale di Forlimpopoli continuando il suo ministero a Voltre e a Giaggiolo. Nel 1985, quando fu nominato parroco di Sant’ Andrea, si trasferì definitivamente a Forlimpopoli e nel 1995 ricevette anche l’incarico di amministratore di San Leonardo. Nel maggio 2009 aveva festeggiato nelle sue parrocchie il 60° anniversario di ordinazione: “La cosa più bella che ricordo di questi sessant’anni di ministero - aveva affermato don Nino in quella occasione - è la gioia di poter servire il Signore con tutte le mie forze stando in mezzo alla gente”.

Alto di statura, inconfondibile per la veste talare che indossava sempre, era facile incontrarlo nei padiglioni dell’Ospedale mentre andava a trovare gli ammalati e nei corridoi recitava il rosario con la sua voce imponente.

La sua giornata si divideva tra la parrocchia e l’ospedale, dove visitava i reparti per incontrare gli ammalati, pregare con loro e portare la comunione a chi lo desiderava. Nel pomeriggio si dedicava solitamente alla parrocchia, poi tornava in ospedale dove si fermava anche a dormire per esser più facilmente reperibile in caso di bisogno.

Nel 2005 medici, infermieri e pazienti avevano festeggiato i 30 anni di servizio in ospedale di don Nino che in quella occasione affermava: “Sono sempre grato dell’accoglienza che ho ricevuto da tutte le persone, mi cercano come prete e come amico. Il segreto della fedeltà è la preghiera e l’esempio di Gesù, essere come lui sempre presente in mezzo alla gente e voler bene tutti”.