40 forlivesi a Ferrara per il patrono dei giornalisti, S. Francesco di Sales

L'urgenza di dare testimonianza del bene e non del male, del valore della convivenza civile e della vivibilità della nostra società trova i giornalisti in prima linea. Per questo è importante riprendere il significato del loro servizio e responsabilità. Continua così in Emilia-Romagna il tradizionale incontro regionale in occasione della festa del patrono dei giornalisti, San Francesco di Sales, che quest'anno si svolgerà a Ferrara venerdì 23 gennaio alle ore 16 nella Sala del Sinodo e si concluderà con la messa in Cattedrale. Sarà un importante momento di confronto e di riflessione, anche a dieci anni dalla pubblicazione del Direttorio della Cei sulle Comunicazioni Sociali, e seguirà pure il lavoro fatto dall'Ucs Cei diretto da mons. Domenico Pompili. Verrà presentato inoltre il messaggio di papa Francesco per la 49ª Giornata Mondiale delle Comunicazioni Sociali. Dopo gli interventi dei giornalisti ci sarà quello conclusivo dell'arcivescovo mons. Luigi Negri. Durante l'incontro verranno prese in esame anche le problematiche che i settimanali diocesani stanno attraversando, le difficoltà dovute alla crisi economica, con la mancanza di ricavi da abbonamenti, pubblicità, e la grave situazione dopo il calo delle provvidenze statali. E si leverà così la voce per sostenere le testate che rappresentano la vita della Chiesa e delle diocesi nelle varie città. In questa undicesima edizione della festa regionale sarà ripreso inoltre il lavoro svolto dall'Ucs regionale voluto dai vescovi dell'Emilia-Romagna, con la nomina fatta dal card. Carlo Caffarra, sotto l'impulso di mons. Ernesto Vecchi, vescovo delegato Ucs Ceer, per sollecitare le varie realtà diocesane ad un programma pastorale integrato sulle comunicazioni sociali. Durante il dibattito emergeranno, poi, anche le esperienze delle varie realtà locali sulla formazione giornalistica, i siti, i nuovi linguaggi, facebook e le varie applicazioni che oggi il mondo dei media offre per vivere questo nuovo ambiente. Costruire oggi una presenza responsabile è un compito ancor più urgente, che chiama i giornalisti e i comunicatori cattolici a verificare seriamente il proprio servizio. Anche alla luce della recente tragedia che ha colpito a Parigi proprio dei giornalisti. Per affermare la verità, la libertà di pensiero e di espressione, di stampa, di religione. Ricostruire la persona umana nella verità e nella libertà è il compito principale. Non lo si può dare per scontato, così come la convivenza civile e democratica. Per questo le voci dei giornalisti del territorio, il lavoro degli animatori della cultura e della comunicazione delle nostre realtà sono un esempio, una testimonianza, una presenza di servizio all'uomo e alla comunità di oggi.

Alessandro Rondoni

Direttore Ufficio Comunicazioni Sociali

Conferenza Episcopale Emilia-Romagna



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