Don Giovanni Amati, parroco di Capocolle e direttore dell'Ufficio diocesano per le comunicazioni sociali, con la reliquia e l'immagine di San Giovanni Paolo II

Domenica 5 intitolazione della chiesa di Capocolle a San Giovanni Paolo II

Grande festa a Capocolle domenica 5 ottobre per la consacrazione della chiesa parrocchiale che sarà intitolata a San Giovanni Paolo II, durante la messa presieduta dal vescovo mons. Lino Pizzi alle 10.30. La festa inizierà alle 10con il concerto della Banda di Bertinoro e continuerà al termine della messa con l'aperitivo offerto dalla parrocchia ancora al suono della Banda.

Il rito solenne inizierà con la benedizione della chiesa e delle persone, seguirà il canto delle litanie dei Santi. Dopo la preghiera di consacrazione il Vescovo ungerà con il crisma l’altare e le pareti della chiesa e, al termine, impartirà la benedizione apostolica concessa da papa Francesco per questa occasione. In una cappella realizzata appositamente sarà collocata la reliquia di San Giovanni Paolo II che resterà per sempre a Capocolle.

La reliquia, un frammento di stoffa con il sangue del Papa Santo, è stata donata alla parrocchia dal card. Stanislao Dziwisz, arcivescovo di Cracovia ed è giunta a Forlì a metà maggio accompagnata dalla dichiarazione di autenticità firmata dal cardinale stesso: “Ci è stata mostrata - afferma l’attestato - una reliquia di sangue di San Giovanni Paolo II, posta in una capsula e dopo l’esame fatto ne dichiariamo l’autenticità e dichiariamo che possa essere esposta ovunque alla devozione dei fedeli”. “Sono felice e orgoglioso che a pochi mesi dal mio ingresso - afferma don Giovanni Amati, parroco di Capocolle e direttore dell’Ufficio diocesano per le comunicazioni sociali - possiamo consacrare la nostra chiesa che sarà così la terza in Italia intitolata a San Giovanni Paolo II. Da lui, grande comunicatore dentro le periferie del mondo e della vita, abbiamo imparato a vivere con coraggio la fede, a non aver paura della verità che rende liberi. Tutti gli siamo grati, come ha affermato recentemente papa Francesco, “per il suo instancabile servizio, la sua guida spirituale, per aver introdotto la Chiesa nel terzo millennio e per la sua straordinaria testimonianza di santità”. Un altro segno che ricorda il legame con Forlì con papa Giovanni Paolo II, che venne a Forlì l’8 maggio 1986, e invitò a lavorare per “dare luogo a un altro risorgimento umano e cristiano” e celebrò la messa in una piazza Saffi, mai piena come allora. A lui è già stata intitolata, l’1 maggio 2007, la piazza antistante la Cattedrale alla presenza del card. Tarcisio Bertone, allora segretario di Stato Vaticano, di numerose autorità e di oltre 2000 persone. Un legame che era già iniziato, prima della elezione di Giovanni Paolo II, il 16 ottobre 1978, grazie a don Francesco Ricci, il sacerdote forlivese che aveva conosciuto il card. Karol Wojtyla quando era arcivescovo di Cracovia durante i suoi viaggi nell'est europeo quando i muri erano ancora ben alti, aveva pubblicato con rivista e la casa editrice Cseo alcuni dei suoi testi e aveva dedicato poi la sua opera culturale a spiegare il magistero del papa polacco fondando anche la rivista Il Nuovo Areopago, ancora oggi edita dalla coop. La Nuova Agape.

Allegati:

Galleria immagini: