da sin suor Maria Diletta Costantini e la superiora del Corpus Domini suor Maria Francesca Gondolini

Un s che vale tutta la vita: professione solenne di suor Maria Diletta Costantini

Suor Maria Diletta Costantini, delle monache Clarisse Urbaniste del Corpus Domini, farà la professione solenne sabato 29 novembre, alle 10, nella chiesa di piazza Ordelaffi. Originaria di Modena, 29 anni, suor Maria Diletta è entrata nel monastero di Forlì il 2 agosto 2007, qui ha fatto il noviziato, poi la professione semplice nel 2011 e ora entra definitivamente nella vita consacrata. “In realtà mi sto rendendo conto che questa tappa è un punto di partenza e non solo l’arrivo di tanti anni di cammino - afferma la neo professa - è una delle scoperte che ho fatto in questi anni di vita di comunità. Prima di tutto la ricchezza della fraternità, vivere la sequela del Signore insieme, giovani e anziane, perché il rapporto col Signore si gioca nel rapporto con le sorelle che vivono accanto a te, gomito a gomito. Così si impara a fare i conti con la realtà e anche le fatiche sono l’occasione per conoscere di più il Signore. E’ lui che è fedele, io non sono capace, lui mi ha chiamata e lui mi porta avanti. Questo mi dà una grande sicurezza ed è la certezza sulla quale faccio la promessa per tutta la vita”. Decisive nel cammino di suor Maria Diletta sono stati un pellegrinaggio in Terra Santa nel 2000, dove ha capito di essere chiamata alla vita consacrata, la partecipazione alla Giornata mondiale dei giovani a Toronto, nel 2002, dove ha messo meglio a fuoco la sua chiamata alla clausura e a quella di Colonia nel 2005 dove ha detto ‘sì’ alla chiamata: “In un primo tempo pensavo che sarei diventata carmelitana nel monastero di Sassuolo, poi, su suggerimento dei responsabili del Cammino Neocatecumenale che mi accompagnavano nel percorso vocazionale, ho conosciuto il monastero di Forlì dove ho fatto una prima esperienza nel 2006. La differenza era tanta rispetto al monastero di Sassuolo, ma sono stata affascinata dalla esperienza della adorazione eucaristica che si fa qui al Corpus Domini e dalla grande apertura che ho trovato a tutte le realtà ecclesiali, associazioni e movimenti. Così, mi sono detta, questa sarà la mia casa”. Nel biennio pastorale dei giovani che la diocesi ha appena iniziato suor Maria Diletta non dimentica quanti si stanno ponendo la domanda su come spendere la loro vita: “La cosa più importante è approfondire il rapporto col Signore, altrimenti si finisce per seguire i propri sogni e si fallisce il bersaglio, cioè la vera felicità”.