Domenica 22 gennaio a Coriano celebrazione diocesana della Giornata del migrante. Dal 14 al 22 la mostra "Migranti la sfida dell'incontro"

La 103^ Giornata Mondiale del Migrante e del Rifugiato, che la Chiesa ci propone a conclusione dell’anno giubilare della Misericordia, richiama l’attenzione sulla realtà dei migranti minorenni, specialmente quelli soli, indifesi, inermi, forzati a vivere lontani dalla terra d’origine, separati dagli affetti familiari. Tra i migranti i fanciulli costituiscono il gruppo più vulnerabile, perché invisibili e senza voce e a rischio di finire nei livelli più bassi del degrado.

Allo stesso tempo la presenza dei migranti, ormai in tutte le nostre comunità, interpella seriamente la nostra capacità di riconoscere il volto del Padre e la immagine universale della Chiesa quale unica famiglia e provoca la nostra capacità di accoglienza, di renderci vicini, tenerci per mano, aprire i cuori e le dimore, cercare l’incontro, spianare i muri della diffidenza o dell’indifferenza, a partire da tanti fratelli che condividono la stessa fede in Cristo.

Continui dunque e si estenda l’operosità di diverse comunità parrocchiali (corsi di italiano, centri estivi, doposcuola, centri di ascolto caritas, scambi di ospitalità tra famiglie, sostegno ai cristiani profughi, ….) quali segni di comunione e di prossimità, accogliendo l’invito di papa Francesco di aprirci ad una ospitalità diffusa e profetica.

Nel pieghevole allegato trovate il programma per l’evento diocesano che si terrà DOMENICA 22 GENNAIO 2017. Allo stesso tempo ad ogni comunità parrocchiale o unità pastorale viene proposto di organizzare un gesto di convivialità e, per le singole famiglie, uno scambio-invito a pranzo. E’ un piccolo segno ma di alto valore.

Trovate inoltre una proposta, una piccola guida con indicazioni per una pastorale migratoria parrocchiale .

Ricordiamo infine i gesti proposti :

- la colletta straordinaria a favore di Migrantes nazionale e diocesana

- il pranzo comunitario con i parrocchiani migranti

- il pranzo-scambio tra singole famiglie italiane e straniere

- un percorso che porti la parrocchia alla accoglienza di rifugiati

Roberto Ravaioli

Servizio Migrantes diocesano

 

A Palazzo Albertini la mostra "Migranti la sfida dell'incontro"

La Giornata Mondiale del Migrante e del Rifugiato, che da 103 anni la Chiesa promuove nel mese di gennaio e che in diocesi si svolgerà domenica 22/01 con la messa dei popoli presso la parrocchia di Coriano alle ore 11.00, viene quest’anno arricchita da una serie di eventi pubblici promossi dalla Associazione culturale “La Bottega dell’Orefice”, Migrantes, Museo Interreligioso di Bertinoro e con il patrocinio del Comune di Forlì.

Si comincia con un incontro pubblico LUNEDI’ 9 GENNAIO alle ore 21 presso il Salone Comunale di Forlì, con la presentazione della mostra “Migranti la sfida dell’incontro”, già esposta lo scorso agosto al meeting di Rimini. Sarà illustrata, nei suoi contenuti e nel messaggio che si vuol trasmettere, dal curatore Giorgio Paolucci, a cui seguiranno esperienze locali e contestualizzazioni da parte dell’assessore Raoul Mosconi e del direttore diocesano Caritas, Sauro Bandi.

La mostra vera e propria sarà inaugurata dal Vescovo sabato 14 gennaio alle ore 10 presso Palazzo Albertini in piazza Saffi e rimarrà aperta dal 14 al 22 gennaio, accompagnata da una serie di eventi su temi specifici:

domenica 15 Gennaio ore 18.30 - Palazzo Albertini, Piazza Saffi 50, incontro testimonianza di Don Enzo Zannoni, cappellano della casa circondariale di Forlì;

giovedì 19 gennaio – ore 20.30 - Salone Comunale, Piazza Saffi 8, “Scuola: palestra quotidiana dell'incontro. Testimonianze”;

Domenica 22 gennaio - ore 18.30 – Palazzo Albertini, Piazza Saffi 50, “Babele: la sfida fra condanna o risorsa”. Interviene Enrico Bertoni, Museo Interreligioso di Bertinoro. Al termine sarà offerta l'Apericena multietnica.

La mostra, a ingresso libero, sarà aperta tutti i giorni dalle 10 alle 13 e dalle 16 alle 19.

Info e prenotazioni visite guidate: 329.3680287, 0543.712343 (solo mattine lavorative).