L'ultimo saluto a don Mario Casadei morto il 18 marzo a 89 anni

Il vescovo. Mons. Lino Pizzi, presiede il 19 marzo, nella chiesa del seminario, i funerali di mons. Pietro Mario Casadei, morto il 18, a 89 anni, nella casa del clero di via Lunga.

Mons. Casadei era originario di Bertinoro dove era nato il 7 giugno 1925 ed era stato ordinato sacerdote da mons. Bondini il 20 maggio 1950.

In terza teologia aveva partecipato al famoso raduno dei “baschi verdi” organizzato dall’Azione Cattolica a Roma: “Un viaggio in camion di venti ore - raccontava mons. Casadei in una intervista a il Momento nel 2000 - dalle 5 di mattina a mezzanotte. Mezzo milione di giovani invasero la capitale per una settimana per una grande manifestazione della presenza cattolica in Italia accolti da papa Pio XII”.

Dopo l’ordinazione mons. Casadei fu per alcuni mesi cappellano a Colmano di Predappio, per un anno a San Pietro di Forlimpopoli poi parroco a Santa Marie delle Grazie di Casticciano: “Qui acquistai il terreno per la costruzione della nuova chiesa della Fratta - raccontava ancora il sacerdote - ed ebbi il mio da fare per la ex casa del Fascio che avevamo acquistato con l’intenzione di trasformarla in asilo. Ma era stata occupata da altri che non volevano lasciarla libera”.

Mons. Casadei rimase alla Fratta fino all’ottobre del 1960 quando fu nominato parroco della erigenda parrocchia di Santa Rita. Qui curò l’organizzazione pastorale della nuova comunità e la realizzazione delle strutture a cominciare dalla chiesa e dalla canonica.

Dal 1966 poi mons. Casadei ha svolto il ministero come cappellano militare in varie località d’Italia: “Mentre ero parroco a Santa Rita frequentavo la caserma militare di viale Roma. Era un ambiente in cui mi trovavo molto a mio agio. Così decisi di partecipare al concorso per i cappellani militari e nel 1966 partii per Codroipo”. Mons. Casadei è stato cappellano anche alla base aerea di Pisignano e concluse la sua carriera all’ospedale militare di Padova congedato nel 1987 con il grado di tenente colonnello.

Ha vissuto poi a Forlimpopoli continuando il suo servizio sacerdotale nella parrocchia di San Pietro e come cappellano alla clinica Villa Igea. Da alcuni anni si era ritirato nella casa del clero in seminario.

Al termine delle esequie la salma è tumulata nel cimitero di Bertinoro.