Padre Nazareno Maria Mauri

Il saluto ai carmelitani che lasciano Forlž dopo oltre 600 anni di presenza nella chiesa di corso Mazzini

Anche padre Nazareno Maria Mauri lascia Forlì e con lui l’Ordine dei carmelitani che da oltre 600 anni prestavano servizio in corso Mazzini. la notizia è stata comunicata ufficialmente il 26 maggio dalla diocesi e dall'ordine dei carmelitani in un comunicato congiunto (vedi allegato).

Padre Nazareno, che si trasferirà a Roma, nella comunità carmelitana sulla Casilina alla quale è affidata la parrocchia di Santa Maria Regina Mundi, saluterà gli amici e i fedeli di Forlì nella messa che sarà celebrata domenica 31 maggio, alle 18, nella chiesa del Carmine e sarà presieduta dal provinciale dei carmelitani padre Roberto Toni.

“Sono per questi 8 anni trascorsi a Forlì per l’accoglienza e l’aiuto che ho ricevuto da parte delle persone del Vescovo e dei sacerdoti - afferma padre Nazareno - porto con me il ricordo di tanti volti e l’ammirazione per il lavoro instancabile dei sacerdoti, in particolare per i giovani”.

Sacerdote da 72 anni prima di arrivare a Forlì nel 2008, per sostituire padre Luigi Stoppa, padre Nazareno, è stato insegnante di sacra scrittura al seminario carmelitano di Iesi, parroco a Santa Marinella di Roma, priore del collegio teologico carmelitano internazionale e poi del noviziato di Albano, impiegato alla Segreteria di Stato Vaticana come addetto alla corrispondenza del Papa, parroco a Santa Maria Regina Mundi, dal 1975 missionario in Africa prima in Congo e poi in Camerun.

Dopo la sua partenza la chiesa di corso Mazzini resterà aperta e vi sarà celebrata ancora la messa grazie alla presenza del Terz’Ordine carmelitano che provvederà a trovare i sacerdoti disponibili. Il parroco di San Mercuriale, don Enrico Casadio, ha anche assicurato che sarà solennemente celebrata la festa della Madonna del Carmine il prossimo 16 luglio.

Dopo la partenza da Forlì dei frati cappuccini di Santa Maria del Fiore nel 2015 viene dunque a mancare anche la comunità carmelitana, la più antica della Romagna da cui sono usciti tre superiori generali dell’Ordine, padre Luigi Monsignani, padre Luigi Laghi e padre Angelo Savini.

 

Quando don Pippo andava a messa nella chiesa del Carmine

Fra i tantissimi forlivesi che hanno frequentato la chiesa del Carmine c'era anche mons. Giuseppe Prati, il familiare don Pippo dei forlivesi. Fu per lui vera scuola di cultura, di spiritualità e di libertà e dove maturò la sua vocazione: “Il ricordo del Carmine - scriverà don Pippo nel 1947 parlando di coloro che gli furono padri e maestri - è legato per me a quella prima giovinezza in cui si è sviluppata la vocazione sacerdotale e questo costituisce un dovere di riconoscenza che non può essere trascurato. Ai miei tempi dunque tutto il Carmine si raccoglieva attorno alla ieratica figura del padre Ferranti. La chiesa era sempre alimentata dalle funzioni che si facevano solenni. Assidui al servizio erano don Achille Stefani, già domenicano e don Luigi Bissi, allora mansionario della Cattedrale, poi canonico che mi insegnò a servire messa e mi avviò allo studio del latino. Ogni mattina quindi si era lì all’altare e vi si ritornava quando c’erano funzioni nel pomeriggio.”

Allegati:

Galleria immagini: