Venerdž 5 giugno ricordo di don Alberto Bertaccini a San Filippo

Don Alberto Bertaccini sarà ricordato nel primo anniversario della morte con la messa celebrata nella chiesa di San Filippo venerdì 5 giugno, alle 19.15 e presieduta da mons. Edoardo Aldo Cerrato, vescovo di Ivrea.

Don Alberto, missionario Fidei donum in Paraguay, si trovava a Forlì un anno fa quando morì improvvisamente a 59 anni la notte tra il 4 e il 5 giugno a causa di un malore. Ordinato prete nel 1979 era stato cappellano a Coriano e a Santa Lucia e parroco a Malmissole, nel 1990 era partito per la missione in Paraguay e al ritorno a Forlì aveva seguito le comunità di Carpinello e Villa Rotta e dal 2003 era stato parroco a San Pietro in Trento e Coccolia ed incaricato diocesano Migrantes.

Nel 2008 era ripartito per l’Ecuador, a Guayaquil e nel 2012 era tornato alla sua prima missione ad Asuncion, in Paraguay, nella parrocchia di San Rafael, una parrocchia di circa 15 mila abitanti dove, grazie alla presenza dell’altro missionario che viveva con don Alberto, padre Aldo Trento, sono nate negli anni ben 14 opere che assistono centinaia di bambini, malati e anziani e danno lavoro a 170 persone.

In occasione delle esequie dove mons. Pizzi aveva ricordato commosso gli incontri che aveva avuto con Alberto nelle sue missioni e avevano inviato messaggi di cordoglio don Julian Carron, presidente della Fraternità di Cl, don Paolo Sottopietra, superiore generale della Fraternità sacerdotale San Carlo Borromeo e padre Aldo Trento ha raccontato della lunga amicizia che li uniti per 13 anni nella missione in Paraguay.

“Di fronte alle domande che ti sono poste dalle circostanze della vita e che nascono dalla realtà quotidiana vissuta intensamente - aveva scritto alcune settimane prima della morte don Alberto in una lettera agli amici - la posizione più intelligente è stessa di Cristo nell’orto del Getsemani, non la mia ma la tua volontà sia fatta. Non si tratta di essere bravi, piuttosto di prendere sul serio quello che ci viene dato, proprio perché a volte la realtà che ci viene data è difficile e confusa. Perciò auguri vuol dire aiutami a obbedire al Mistero”.