Il saluto di suor Liviana Poma superiora delle Dorotee che lascia Forlì dopo 31 anni

L’Opera Santa Dorotea saluterà sabato 5 settembre suor Liviana Poma, superiora delle suore di via dei Mille, che lascia Forlì dopo 31 anni. Alle 18 è in programma la messa nella chiesa di San Biagio, presieduta dal vescovo, mons. Lino Pizzi, alla quale parteciperanno oltre alle consorelle, alunni ed ex alunni e genitori della scuola Santa Dorotea. Dopo la messa la festa di saluto continuerà nella sede delle suore in via dei Mille.

Ora suor Liviana andrà a Bologna dove inizierà assieme ad altre suore Dorotee una nuova missione di presenza e di evangelizzazione in un quartiere della periferia. “Sappiamo che non avrà alcun timore e che affronterà il nuovo percorso con la grinta che la contraddistingue - afferma Daniela Boccalatte dei Cooperatori dell'Opera Santa Dorotea - e noi continueremo a percorre la stessa strada sentendola ancora al nostro fianco, ringraziandola per averci regalato tutto questo tempo. Noi ci sentiamo ancora in cammino da pellegrini per restituire ad altri il tempo che ci è stato regalato, camminando semplicemente verso Dio, accogliendo chi incontriamo lungo la strada, rallentando talvolta il passo per una riflessione, una preghiera e per guardarci attorno ed aspettare chi è rimasto indietro. Un cammino insieme che scalda il cuore, perché sappiamo, come afferma il Beato Luca Passi, fondatore delle Dorotee che chi non arde non accende. E’ questo che Sr. Liviana ci ha insegnato”.

 

Il congedo di suor Liviana

Carissimi,

è l’ora del saluto, che dirvi? Che non mi è facile spiccare il volo dopo 31 anni che sono tra voi. Il Signore tramite i superiori mi chiede l’obbedienza per la nuova missione. Conoscendo il bene che mi avete voluto, mi sento sostenuta e accompagnata. Soprattutto, è ancora e sempre la Parola che mi motiva e mi dà forza. Infatti, il giorno in cui ho ricevuto la notizia, ho pregato sul vangelo della liturgia di quel giorno: Gesù sfama la folla. Sì, è sempre Lui che fa il miracolo, ma io devo offrire i miei pochi pani e pesci , il poco che sono o non lo compirà! Se lascio fare a Lui ci sarà sempre abbondanza , dovrò raccogliere ciò che avanza…

Parto da questa città che mi ha accolto nel 1984. In questi anni sono cresciuta con voi.

Il motto del mio fondatore “ardere per accendere” l’ho fatto mio, ma non sempre lo zelo che arde in me mi permette di agire con saggezza. Spesso vado al di là e risulto impaziente, superficiale, affrettata… e non faccio il bene che il fratello desidera. Perciò chiedo scusa e misericordia, perché la mia fragilità umana mi ha portato a far soffrire anche involontariamente i fratelli.

Grazie per l’amicizia, la benevolenza, ma anche per l’incomprensione che mi ha permesso di riflettere a lungo e ritornare all’essenziale, alle radici della mia vocazione, perciò a cogliere il diverso come risorsa e opportunità.

Grazie ,perché la vostra sete di verità e di bontà, mi ha permesso di prendermi cura di voi e di accompagnarvi, affinché la conoscenza della verità ci apra alla salvezza.

Grazie per la fiducia , la disponibilità, la condivisione, grazie perché mi sono sentita bene, accolta e a casa mia…

Una richiesta: pregate per me perché la grazia mi abiti, il paradiso con la Parola e i Sacramenti mi possieda fin d’ora. Che nulla e nessuno mi faccia deviare dalla fonte D’ACQUA VIVA: Gesù a cui ho consacrato la mia vita. E ciò che bramo per me lo chiedo anche per tutti voi. Ma perché il Signore continui a far miracoli, ho bisogno di maggior fede: arrendermi non per vivere da passiva, ma per affidarmi, abbandonarmi e lasciare che Lui mi conduca ai suoi pascoli. Vi porto tutti nel cuore. Che continui a risuonare in me la Parola che ha sempre accompagnato la mia vita, come:

“Tutta la mia vita canti la sua gloria”. “Dio è la roccia del mio cuore, Dio è la mia sorte per sempre”. “ Va’ porta la Parola”.

Sr. Liviana Poma



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