Don Germano Pagliarani il giorno della sua ordinazione diaconale accanto al vescovo mons. Lino Pizzi

Il dono di un nuovo prete: ordinazione sacerdotale di don Germano Pagliarani il 26

“Per grazia del Signore e volontà della Santa Sede stiamo per vivere nelle prossime settimane due eventi ecclesiali straordinari e importanti per la nostra Chiesa. Sono motivi di grande gioia e di grande festa per tutti. Tutta la nostra Chiesa è grata al Signore ed è invitata a vivere intensamente queste celebrazioni”. Così scriveva il vescovo, mons. Pizzi, nel messaggio letto nelle chiese della diocesi il 6 settembre scorso per invitare alla consacrazione episcopale di mons. Erio Castellucci e a quella presbiterale di don Germano Pagliarani. Sarà lo stesso mons. Pizzi a consacrare don Germano durante la messa che sabato 26 settembre alle 17.30 in Cattedrale aprirà il nuovo anno pastorale.

Germano, 36 anni, è cresciuto nelle parrocchie di Regina Pacis e Santa Caterina. Diplomato al Liceo Scientifico, nel 2005 si è laureato in medicina, nel settembre del 2007 è entrato in seminario e ora si prepara a diventare prete: “Ciò a cui penso di più in questo momento è l’importanza di non lasciarmi distrarre; la necessità assoluta per il futuro di essere vigilante, rinunciando al protagonismo che mi impedirebbe di dimorare presso il Signore, quel Dio delle piccole cose che si nasconde ai superbi. Inoltre, penso molto ai volti delle persone che il Signore mi ha fatto e mi farà incontrare, al dono che sono state e saranno sempre per me”. Prepararsi all’ordinazione significa anche prendere coscienza del compito a cui si è chiamati: “Secondo me il prete deve essere più che mai consapevole che insieme con le persone è bisognoso di redenzione. Deve saperlo bene, per non credere di avere da cercare per sé e da proporre, altro che non sia la salvezza, né meno di questa. Deve guardare bene in faccia la ferita che l’umanità porta in sé, oggi forse più evidente e sanguinante…deve piangere per essa, come ha ricordato il Papa qualche tempo fa; soffrirne, alimentando sempre per sé e per gli altri la fraternità illuminata dalla Parola e dai sacramenti celebrati insieme, e confidando sempre di poter trovare la medicina migliore”.

Don Germano che ha scelto per la sua ordinazione la frase del Vangelo “Non sono i sani che hanno bisogno del medico ma i malati: io non sono venuto a chiamare i giusti ma i peccatori” invita infine a pregare: “Per me, ma anche perché il cuore di molti giovani si apra all’amore di Cristo, che chiama tutti alla pienezza della vita; perché ascoltino il desiderio che hanno di seguire lui, che li vuole vivi, uomini felici, pescatori di uomini”.