"Incontriamo Ges" convegno diocesano per i catechisti martedi 13

Riprende il cammino di catechesi con un primo appuntamento per i catechisti: martedì 13, alle 19, si svolgerà infatti in seminario il convegno diocesano di apertura dell’anno.

Alle 19 è in programma la relazione di don Salvatore Soreca, responsabile dell’Ufficio Catechistico nazionale sul tema “L’iniziazione cristiana alla luce del documento “Incontriamo Gesù”.

Nella seconda parte del convegno “In ascolto delle buone prassi in diocesi”, proposte diocesane e considerazione conclusiva.

 

 

Il fascino dell'incontro con Gesù

Ogni anno a fine estate quando si torna al ritmo normale della vita parrocchiale e occorre saper impostare a modo il capitolo non secondario degli incontri settimanali di catechesi, torna sempre il problema di come rispondere alle attese di ragazzi che, dopo la pausa estiva, sono cresciuti non solo in statura ma anche in interessi di vita!

Per dare un esempio di avvio costruttivo mi piace fare riferimento al Messaggio di papa Francesco, pubblicato il 1° settembre, per la celebrazione della Giornata Mondiale di preghiera per la “cura del creato” e mi chiedo se un simile testo possa essere preso come base per un inizio di anno catechistico che risponda alle finalità della catechesi e quindi anche alle attese dei ragazzi. La lettera del Papa la metterei in mano a tutto il gruppo partendo dalla domanda d’apertura, per costruire assieme una risposta coinvolgente. Chiede il Papa: “Usiamo misericordia verso la nostra casa comune?”.

Il Papa usa un modo di esporre il Vangelo che lo rende attuale e accattivante e, quindi, indicativo anche per un avvio costruttivo per gli incontri di catechismo. Senza voler fare la rassegna delle catechesi settimanali di papa Francesco basta leggere, in gruppo oppure in famiglia, o col proprio parroco e gli incaricati del catechismo, quanto puntualmente il Ctv su canale 28 trasmett, perché basta anche una semplice provocazione per avere una pista che non solo affascini i ragazzi, ma che sia capace di spiazzare anche chi è fermo al testo Cei, non facendo attenzione allo sviluppo di una modalità che richiede

continuo aggiornamento!. Un vero programma di catechismo non si costruisce partendo da nozioni didattiche ma da esperienze di vita in cui sia la famiglia che il gruppo e la comunità parrocchiale hanno un ruolo non secondario. La figura di Gesù deve irrompere nel mondo prezioso e squinternato dei ragazzi come risposta chiara e impegnativa, capace di bruciare il fuoco fatuo delle illusioni e demolire concretamente il mondo dei desideri. Se Il testo ultimo dei Vescovi “Incontriamo Gesù” non entra come l’abecedario nelle elementari si rimarrà ancora a lungo a filosofare sulle teorie mentre la pista da battere è quella della porta stretta. O si torna alla prassi, quindi alla concretezza del Vangelo, oppure si resterà sulle teorie. Se il catechismo non risponde alle attese delle generazioni che crescono, resterà un’esperienza di pia devozione che si scioglierà come neve al sole al crescere degli anni primaverili dei ragazzi. I catechisti ormai avvezzi ai testi Cei devono sapere che i Vescovi con una sola pennellata hanno messo quasi a tacere gli otto primi

volumi dell’Iniziazione cristiana con la semplice pubblicazione, abbastanza accelerata, del piccolo testo “Incontriamo Gesù, che ha come sotto titolo “orientamenti per l’annuncio e la catechesi in Italia”! A fianco dell’Impegno su Educare alla vita buona del Vangelo, che ormai pochi ricordano, resta viva la testimonianza del Papa espressa nell’Esortazione Evangelii gaudium. Chiediamoci: perché i Vescovi hanno sintetizzato i primi otto volumi del catechismo dell’iniziazione cristiana in un unico piccolo testo dal titolo “Incontriamo Gesu”? Personalmente la risposta la trovo nella metodologia di papa Francesco che è quella propria dell’annuncio gioioso ed efficace del Vangelo, perché o i ragazzi “incontrano” Gesù oppure girano a vuoto, con buona pace delle più forbite tecniche di animazione! Fermiamoci. Parliamone un po’ assieme e impariamo innanzi tutto dalla modalità sconcertante ma efficace di papa Francesco, per tracciare sentieri rispondenti alla finalità formativa del catechismo.

mons. Quinto Fabbri Direttore Ufficio Catechistico