Ricordo di Andrea Zambianchi "sacerdote nel cuore" nel 20 anniversario della morte

“Ho spiato Gesù per anni. Prima con gli occhi di un bambino inconsapevole sulle panche grandi delle chiese, poi l’ho incontrato da ragazzo nei poveri, negli infermi, sotto le croste della società. Quando credevo di averlo perso, negli anni dell’Università, mi è venuto a cercare lui, mi ha sorriso e mi ha conquistato nel momento in cui avrei distrutto me stesso per la rabbia crescente nei confronti dei miei limiti…Il merito della mia conversione è solo di Cristo che mi ha parlato al momento giusto, attraverso determinate persone e mi ha preso per mano”. Così scriveva il seminarista di Forlimpopoli, Andrea Zambianchi pochi mesi prima della sua morte, avvenuta il 23 settembre 1996, a 29 anni, a causa di una grave malattia e che sarà ricordato in occasione del ventesimo anniversario della scomparsa.

Nativo di Forlimpopoli, era cresciuto nella parrocchia di San Pietro e dopo il diploma magistrale, nel 1990 si laureò in Giurisprudenza all’Università di Bologna. Nello stesso periodo inizio a maturare la scelta vocazionale e nel 1993 chiese di entrare al seminario regionale di Bologna cominciando il suo cammino di preparazione al sacerdozio. Nel 1995 fu colpito dalla grave malattia che lo porterà un anno dopo alla morte. Nella primavera del 1996 raccontò in modo commovente la sua testimonianza nella cattedrale di Forlì in occasione della Giornata Mondiale del Malato e continuò fino alla fine a impegnarsi nello studio e nella sua preparazione. Tutto, però, in spirito di piena disponibilità: «Se il Signore mi vuole, io sono pronto», ripeté più di una volta. Il 23 settembre 1996, venti giorni prima del suo trentesimo compleanno, Andrea morì e nella messa esequiale, celebrata nella chiesa di San Rufillo a Forlimpopoli, monsignor Vincenzo Zarri, allora vescovo di Forlì-Bertinoro lo definì, “sacerdote nel cuore”.

Nel 1997, per interessamento di don Roberto Rossi, allora parroco di San Pietro a Forlimpopoli è stata pubblicata una selezione dei suoi articoli e appunti personali, intitolata “Togliete la pietra”. Anche la sua tesi è uscita nel 1997 col titolo che lui stesso le aveva dato: “Io non lascio la Chiesa per nessun prezzo al mondo perché mi ricordo cos’era vivere al di fuori di essa”. Il suo nome è citato su una lapide situata nel Seminario di Bologna, insieme a quelli degli altri santi, martiri e confessori che vi hanno compiuto gli studi prima del sacerdozio.

A Forlimpopoli il 23 la messa con mons. Castellucci

Andrea Zambianchi sarà ricordato con la messa che sarà celebrata venerdì 23 settembre alle 20.30, nella chiesa di San Pietro a Forlimpopoli. La concelebrazione, alla quale parteciperanno anche il vescovo mons. Lino Pizzi e i seminaristi della diocesi, sarà presieduta da mons. Erio Castellucci, arcivescovo di Modena-Nonatola, che dopo la messa, nell’adiacente teatrino parrocchiale, terrà un ricordo di Andrea.