"Cristiani adulti, cittadini responsabili" le linee del nuovo anno pastorale

Chiuso il biennio dedicato ai giovani, la diocesi si prepara ad aprire quello per gli anni 2016-2018, che avrà come tema “Cristiani adulti, cittadini responsabili” e sarà inaugurato venerdì 30 settembre alle 20.30 in Cattedrale con la recita dei vespri presieduta dal vescovo mons. Lino Pizzi, la presentazione e la consegna delle nuove Linee pastorali.

“Per una evangelizzazione integrale occorre educare alla dimensione sociale e politica i nostri fedeli - afferma il Vescovo - affinché sappiano essere cittadini consapevoli e attivi, presenti sul territorio a fare la loro parte senza subire passivamente gli avvenimenti. Il compito non è riservato a qualche addetto ai lavori o a gruppi particolarmente sensibili, ma è di tutta la Chiesa. Vogliamo prestare una particolare attenzione alla dimensione sociale della vita personale e comunitaria perché il percorso di fede dei cristiani adulti non si chiude entro i muri delle parrocchie, ma apre alle responsabilità specifiche degli adulti ed esprime una Chiesa in uscita. Dobbiamo riflettere, come ha scritto papa Francesco, su come accompagnare un battezzato ad essere responsabile nella vita pubblica, politica, sociale e culturale”.

Il percorso dei progetti pastorali diocesani, nell’ambito del cammino decennale della Chiesa italiana sull’educazione ha svolto già diverse tappe. Dopo la verifica della capacità educativa delle comunità e sulla celebrazione dell’eucarestia la diocesi ha dedicato un biennio alla famiglia sulla quale continua ora la riflessione sollecitati dalla esortazione apostolica Amoris laetitia.

E’ stato poi proposto un secondo biennio per l’attenzione pastorale ai giovani che ha avuto il punto culminate nella partecipazione alla Gmg di Cracovia.

Ora si apre un terzo biennio, che avendo sempre come denominatore l’educazione, vuole prestare una particolare attenzione alla dimensione sociale della vita personale e comunitaria. I contenuti saranno quelli indicati nella Evangelium gaudium (in particolare quest’anno sul cap. II) e come modalità la sinodalità, cioè, si legge nelle Linee pastorali: “maturare una responsabilità condivisa, imparare ad ascoltare e fare insieme, dando spazio alla pluralità di idee, a dare concretezza alle parole attraverso scelte condivise”.

“Propongo - continua il Vescovo - di provare ad esser presenti attivamente, oltre che nelle attività interne alla comunità dei fedeli anche nel territorio, nei vari consigli comunali di quartiere etc…, o anche solo, in mancanza di altre opportunità di confrontarsi in parrocchia e nelle associazioni per produrre progetti e indicazioni concrete. Siamo consapevoli che da soli non siamo niente, mentre insieme diventiamo capaci di comprendere e di progettare per agire”.

 

Incontri di Coriano e percorso biblico

I temi dell’anno pastorale, la presenza dei cattolici nella società e il metodo della sinodalità saranno approfonditi negli incontri che si svolgeranno nei lunedì di ottobre, alle 20.45, nella chiesa parrocchiale di Coriano.

Primo appuntamento il 3 ottobre con la relazione di mons. Matteo Zuppi, arcivescovo di Bologna che interverrà su “Evangelii gaudium: una Chiesa missionaria”.

Lunedì 10 relatore sarà mons. Erio Castellucci, arcivescovo di Modena-Nonantola, che parlerà de “Il Sinodo diocesano 1995-1997: un’esperienza da non dimenticare” mentre il 17 mons. Franco Appi, responsabile della pastorale del lavoro e direttore della scuola di formazione sociale e politica presenterà il tema “No ad una economia dell’esclusione. Questa economia uccide (Evangelii gaudium 53)”.

Conclusione il 24 con “Un’attuazione del metodo sinodale” a cura dell’Ufficio pastorale diocesano.

Ad un altro corso è riservato quest’anno l’approfondimento sulla Parola di Dio. Gli incontri sul Vangelo di Matteo, curati don Enrico Casadei si svolgeranno, alle 20.45, nella chiesa di Regina Pacis il 7 e 21 novembre prossimo, il 23 gennaio, il 6 e 20 febbraio 2017.

“Invito tutti a prendere in seria considerazione la proposta del percorso biblico diocesano, che vuole ereditare dagli incontri di Coriano quell’attenzione prioritaria alla Parola che deve essere a fondamento di ogni scelta e attività pastorale. Esso è pensato principalmente per laici impegnati nelle comunità parrocchiali, non esperti di esegesi e teologia, e però desiderosi di maturare un approccio con la Scrittura che tenga insieme, per quanto possibile, rigore scientifico e apertura alla dimensione meditativa e orante, tanto personale quanto di gruppo”.