Pieveacquedotto accoglie il nuovo parroco don Andrea Carubia domenica 2

Don Andrea Carubia farà l’ingresso solenne nella parrocchia di Pieveacquedotto domenica 2 ottobre durante la messa che sarà presieduta dal vescovo, mons. Lino Pizzi, alle 16. Nell’antica pieve romanica, recentemente restaurata e riportata al suo splendore, don Andrea riceverà dal Vescovo le sette consegne previste dal rito e al termine saluterà la sua nuova comunità e gli amici durante il momento conviviale che si svolgerà nei locali della parrocchia già destinati a diventare la nuova sede del centro diocesano di pastorale giovanile e del centro vocazionale.

Abbiamo intervistato il nuovo parroco.

Come si sta preparando al suo nuovo compito?

Questi sono giorni frenetici, tanti cambiamenti che mi riempiono il cuore di gioia e la testa di pensieri.... Pensieri belli, intendiamoci, ma carichi di timore. Ultimamente ho iniziato ad occuparmi di diverse questioni legate alla mia nuova parrocchia ma ad essere sincero sono stato assorbito dall'inizio delle attività nell'unità pastorale del Ronco dove ho lavorato fino ad ora. Seguivo diverse iniziative e mi è sembrato giusto passare il testimone a chi dopo di me le porterà avanti.

Che progetti ci sono riguardo alla sua nuova parrocchia?

Pieveacquedotto prima di tutto è una comunità parrocchiale che, in un modo tutto nuovo, da inventare, dovrà rimettersi in moto. Ho fatto già due assemblee con la mia nuova comunità e noto che c'è voglia di ricominciare, perché la chiusura della chiesa per i restauri ha favorito la dispersione delle persone. Adesso la Diocesi vuole rilanciare questo luogo bello, affascinante, valorizzando anche la pieve romanica con un progetto legato ai giovani, ma non solo. È stato individuato come sede del centro vocazionale e di spiritualità giovanile.

Quindi ci sarà una collaborazione tra la parrocchia e il nuovo centro diocesano?

Ancora una volta ritorna la comunità. Il centro, sono convinto, avrà successo se ci sarà una, seppur piccola, comunità in grado di accogliere chi si ritira per un periodo di esercizi, o chi vuol farsi un tempo per cercare di comprendere cosa il Signore vuole da lui.

Quali sono le tappe di questo progetto?

La cura del luogo, la possibilità di vivere all'interno una comunità residenziale, la vita domestica credo siano alcuni ingredienti che ci aiuteranno a far decollare questo progetto che prevede la ristrutturazione complessiva degli ambienti della parrocchia. È chiaro che i lavori verranno realizzati a stralci. La diocesi si è già impegnata a trovare i fondi per sostenere buona parte delle spese di ristrutturazione. Speriamo di partire presto con il cantiere.