Suor Maria Francesca Carboni (a sin.) con la superiora del Corpus Domini Madre Annachiara Giovanardi

La professione solenne di suor Maria Francesca Carboni monaca del Corpus Domini

Pubblichiamo la testimonianza di suor Maria Francesca Carboni, delle Clarisse Urbaniste del monastero del Corpus Domini, che sabato 25 marzo ha fatto la professione solenne durante la messa che il vescovo mons. Lino Pizzi ha presieduto in Cattedrale.

La mia storia inizia lontano da Forlì, a Senigallia, dove sono nata 44 anni fa. Sono cresciuta in parrocchia, animavo la messa suonando la chitarra, sono stata educatrice di Azione Cattolica e ho partecipato a tante iniziative diocesane. Mi sono diplomata al liceo scientifico della mia città e poi laureata in ingegneria elettronica all’università di Ancona. Ho lavorato per due anni, sempre con contratti a tempo determinato, perché sentivo che la mia vita non era completa e volevo essere libera di partire. Nel 2002, a 29 anni, sono entrata nelle Clarisse Urbaniste nel monastero di Serra dei Conti nella diocesi di Senigallia, dove ho fatto la professione semplice nove anni fa. Da lì sono passata in quello di Filottrano, in provincia di Ancona e dal luglio 2015 mi trovo a Forlì, dove mi sembra di essere da sempre perché mi sono trovata subito di casa.

E’ stato un cammino lungo, ma anche nelle difficoltà non ho mai pensato di tornare indietro, sono andata avanti, con la forza, mi sono accorta, che era di un altro, perché Dio è più testardo di me. Mi è stato sempre di aiuto la presenza continua di un padre spirituale, avere persone accanto a me che mi si sono affiancate, respirare un’aria di comunione, guardare altri che hanno fatto le loro scelte definitive e nel rapporto con loro potevo tirare fuori il meglio di me. Mi ha aiutato il contatto con la parola di Dio dentro cui sono entrata sempre più in profondità.

Ora la mia giornata si svolge in monastero intessuta di preghiera, che inizia alle 6 del mattino e di lavoro, con tutte le esigenze della vita comunitaria. E questo non porta fuori dal clima di preghiera, come la preghiera non porta fuori dalla vita concreta. Inoltre una caratteristica del nostro monastero è l’adorazione eucaristica continuata alla quale ognuna di noi dedica un’ora al giorno a turno.

Mi affascina la vita di fraternità perché permette di fare esperienza che la fede e l’umanità sono una cosa sola.