Festa di Santa Caterina d'Alessandria a Bertinoro e San Biagio

Lunedì 25 novembre si celebra Santa Caterina d’Alessandria, festeggiata con particolare solennità a Bertinoro, dove la Santa è venerata come patrona e a Forlì nella chiesa di San Biagio. Nella Cattedrale di Bertinoro messa solenne alle 11, presieduta dal vicario generale, mons. Pietro Fabbri, alla presenza delle autorità cittadine. La Santa è venerata sul Colle dell’Ospitalità fin dal XII secolo ed è raffigurata nell’abside della Cattedrale in una pala di scuola bolognese risalente al XVIII secolo.

A San Biagio, dove alla Santa è dedicata la seconda cappella a sinistra della chiesa, con il trittico di Marco Palmezzano e un dipinto di Irene Ugolini Zoli, le messe saranno celebrate lunedì 25 alle 8.00, 9.00, 10.00, 11.00, 16.00 e 18.30, alle 17.30 recita del rosario e dei vespri. Saranno allestiti anche una pesca di beneficenza a sostegno delle opere parrocchiali e un mercatino a sostegno delle opere missionarie salesiane, mentre davanti alla chiesa si svolgerà la tradizionale fiera con le bancarelle e la vendita del torrone. Santa Caterina, nata ad Alessandria d’Egitto da una famiglia nobile nel 305, durante la persecuzione di Diocleziano, si presentò davanti al governatore Massimino e con grande coraggio testimoniò la sua fede invitando lui stesso a diventare cristiano. Caterina fu condannata a morire su una ruota dentata, ma essa si ruppe e Massimino fece decapitare la Santa. Secondo una leggenda posteriore, il suo corpo fu trasportato dagli angeli sul monte Sinai dove nel VI secolo, l’imperatore Giustiniano fondò il monastero a lei dedicato. La tipica tradizione forlivese legata a questo giorno, di regalare il torrone alle “belle spose” pare abbia origine da Caterina Sforza. La nobildonna forlivese, omonima della Santa, pare fosse solita, infatti, recarsi nella chiesa di San Biagio dove si celebrava la festa e uno sconosciuto, volendo omaggiare la sua bellezza, le regalò un pezzo di torrone che lei gradì molto.