Celebrazioni in onore di Sant'Antonio a Predappio e a Montepaolo

Festa solenne di Sant’Antonio all’ eremo di Montepaolo e a Predappio.

Lunedì 13 giugno, a Montepaolo, dove sant’Antonio visse per oltre un anno, tra il 1221 e il 1222, santa messa alle 11 e 16.30, alle 19 preghiera sul sentiero della speranza animata dalla famiglia francescana, al termine santa messa. Venerdì 17 giugno alle 21 conferenza francescana a due voci: fra Pietro Maranesi, rettore dell' Istituto superiore di scienze religiose di Assisi e suor Giovanna Cereti delle Clarise in San Biagio parleranno su “Quando la misericordia si fa esperienza quotidiana”. Fino al 26 giugno all’eremo di Montepaolo è aperta la porta santa: tutti i giorni possibilità di confessione e acquisto dell’indulgenza giubilare, celebrazione della messa alle 16.30 nei giorni feriali, alle 11 e 16.30 nei festivi. Per tutto il mese di giugno sarà allestita la mostra fotografica di Pietro Solmona e Paolo Petrolani “Tra storia e presenza” che documenta la vita del santuario.

A Predappio sabato 11, alle 20.30, processione per le vie del paese presieduta dal vicario generale, don Pietro Fabbri e accompagnata dalla banda di Carpinello che al termine terrà un concerto. Domenica 12 messe alle 8.30 e 10, alle 16 benedizione delle badanti per il servizio che svolgono agli anziani, alle 17 benedizione dei bambini e delle mamme. Alle 12.30 pranzo comunitario, dalle 16 animazione con giochi e musica, alle 21 “Talent show”, alle 23 conclusione con spettacolo di fuochi artificiali.

Sono tanti i segni che ricordano il passaggio e l’opera di Sant’Antonio di Padova a Forlì, documenti, luoghi, lapidi e opere d’arte. Forlì vanta anche il privilegio di essere stato il luogo in cui Sant’Antonio predicò per la prima volta in pubblico, la sera del 23 settembre 1222 ai molti francescani che si trovavano a Forlì per una ordinazione sacerdotale che doveva avvenire il giorno dopo. Al santuario di Montepaolo, prima dimora del santo in Italia per più di un anno (1221-1222), si conserva la grotta in cui Antonio si ritirava a pregare nel periodo in cui visse all’eremo incaricato da frate Graziano, superiore dei francescani in Romagna, di prestarvi servizio come sacerdote.

 

Quando Sant'Antonio predicò a Forlì

Sono tanti i segni che ricordano il passaggio e l’opera di Sant’Antonio di Padova a Forlì, documenti, luoghi, lapidi e opere d’arte. A Montepaolo, prima dimora del santo in Italia per più di un anno (1221-1222), si conserva la grotta in cui Antonio si ritirava a pregare nel periodo in cui visse all’eremo incaricato da frate Graziano, superiore dei francescani in Romagna, di prestarvi servizio come sacerdote. Forlì vanta anche il privilegio di essere stato il luogo in cui Sant’Antonio predicò per la prima volta in pubblico. Era la sera del 23 settembre 1222 e si trovavano a Forlì molto francescani per una ordinazione sacerdotale che doveva avvenire il giorno dopo. Prima del pasto serale, così raccontano le biografie del Santo, il padre guardiano chiese che qualcuno dei padri presenti tenesse una meditazione ma dopo il diniego di diversi francescani si rivolse alla fine ad Antonio. Non sappiamo l’argomento del sermone ma le biografie concordano ancora nell’affermare che il discorso si sviluppò a lungo, in un crescendo che provocò generale stupore. Dove tenne Antonio questo sermone? Dalle fonti si deduce che non si trattava di una predicazione quindi è da escludere la Cattedrale o la chiesa delle ordinazioni. Era una meditazione informale, avvenuta prima del pasto serale quindi è più logico pensare al refettorio o al cortile del convento di Forlì. Il convento dei francescani, di cui si hanno notizie certe dal maggio 1221, si trovava allora all’angolo tra le attuali via Antonio Fratti e via Francesco Nullo, dove poi fu aperta la chiesa di San Pietro dei Battuti Bigi.

I francescani rimasero qui fino al 1266 quando si trasferirono nella nuova chiesa di San Francesco Grande, all’interno delle mura cittadine, anch’essa non più esistente oggi.