Le Dorotee lasciano Villanova ma continuano la presenza in via dei Mille

La comunità di Villanova saluterà domenica 17 le suore Dorotee che lasciano il servizio alla parrocchia e alla scuola materna dopo 54 anni di presenza. Alle 11.30 è in programma la messa con il ringraziamento alle suore, alle 16 la recita del rosario e alle 16.30 un incontro conviviale. In questa occasione del saluto la parrocchia raccoglierà offerte da destinare alle missioni delle Dorotee.

La notizia della partenza delle suore era già stata data dal parroco, don Davide Brighi il primo aprile scorso dopo la lettera di conferma ricevuta dalla madre provinciale delle Dorotee, suor Angela Marostica.

“Siamo tutti chiamati a riconoscere nella fatica del distacco l’urgenza dell’annuncio e del mandato missionario - afferma don Brighi - con questo spirito possiamo leggere il fatto che la comunità delle Dorotee venga chiusa 54 anni dopo l’apertura voluta da mons. Tassani. Le nostre care suor Emma, suor Danila, suor Annunziata e suor Francesca andranno inviate verso una nuova destinazione rinnovando il loro spirito missionario”.

“Tra poco ci saluteremo - commentano le suore che partiranno a luglio per le loro nuove destinazioni - noi osiamo dire che ovunque saremo questa comunità continuerà ad essere presente nelle nostre preghiere. Ricorderemo la freschezza e la gioia di tanti incontri, la presenza silenziosa e viva di molte persone. Ma ciascuna di noi avrebbe molto da raccontare riguardo al bene ricevuto in questa comunità”.

Suor Emma e Suor Danila andranno a rinforzare la comunità delle Dorotee in via Dei Mille, suor Francesca partirà invece per una comunità nella zona di Roma e suor Annunziata tornerà in Veneto.

Le suore Dorotee, presenti a Forlì dal 1850, arrivarono a Villanova nel 1958 lo stesso anno in cui il ciclista Ercole Bandini, anche lui di Villanova, vinse il Giro D’Italia e il Campionato del mondo e fu inaugurata la nuova scuola materna “Maria Bambina” affidata alle suore che erano arrivate in parrocchia l’1 settembre di quell’anno.

Storia e testimonianze sulla presenza delle Dorotee a Villanova sono raccontate nel libro “Come angeli gli uni per gli altri” pubblicato dalla parrocchia nel 2008 in occasione del 50° dell’arrivo delle suore.

 

Le Dorotee arrivarono a Forlì nel 1850

Era il novembre 1850 quando le suore Dorotee arrivarono per la prima volta a Forlì chiamate dal card. Chiarissimo Falconieri, arcivescovo di Ravenna e amministratore apostolico della diocesi di Forlì, per sostituire le terziarie salesiane nella conduzione del conservatorio Sant’Anna che accoglieva ragazze mendicanti e orfane della città e dei dintorni. L’Istituto delle suore Maestre di Santa Dorotea era stato fondato nel 1838 a Venezia dal Venerabile don Luca Passi che d’accordo con la superiora generale, madre Maria Rosa Sanfermo inviò a Forlì cinque suore, tra le quali suor Marianna Roberti con l’incarico di superiora. Le suore si impegnarono per l’educazione e l’istruzione delle ragazze ospiti al Sant’Anna alle quali affiancarono altre fanciulle esterne che ben presto diventarono numerosissime. Già dal 1841 esisteva a Forlì una pia opera Santa Dorotea per le ragazze che era stata istituita da don Luca Passi dopo una predicazione in città su richiesta del vescovo mons Stanislao Vincenzo Tomba. L’opera ebbe grande sviluppo in molte parrocchie della città e del comprensorio: in Cattedrale, SS. Trinità, Schiavonia, San Biagio, San Mercuriale, Santa Lucia Ravaldino, Romiti, Roncadello, San Tomè, Branzolino e San Giorgio con 245 assistenti e 1173 fanciulle iscritte. Lo sviluppo della pia opera è la ragione che spinse nel 1850 don Passi ad inviare anche le suore perché l’opera assumesse “quell’anima permanente e tutta sua propria” che non le avrebbe permesso di cadere “nella tiepidezza perché in una corporazione non muore lo spirito al morire degli individui”. Così nel 1868 il vescovo di Forlì mons. Pietro Paolo Trucchi poteva affermare “le suore che si trovano in questa casa di Forlì fanno un gran bene alle giovinette e riscuotono la stima e l’approvazione di tutti”. L’autorità civile riconoscendo la preziosità del loro servizio le esentò dalla legge di soppressione pubblica del 1866. Ma le cose cambiarono nel 1870 quando il conservatorio passò dalle autorità religiose a quelle civili che nel 1875 intimarono alle suore Dorotee di lasciare il Sant’Anna. Di fronte a questa imposizione le suore fecero due scelte diverse: alcune, lasciato il conservatorio, si stabilirono in casa Petrucci, nella parrocchia di Schiavonia dove aprirono un educandato. L’insufficienza dei locali le costrinse a cercare un’altra sede, prima presso la chiesa della Madonna del Fuoco e bel 1882 nell’attuale via dei Mille con l’acquisto di palazzo Monsignani. “Le Dorotee in tal modo rimangono a Forlì - raccontava suor Vincenza Palotti nel 1988, allora madre generale delle Dorotee in un incontro pubblico a Forlì in occasione del 150° di fondazione dell’Istituto - nonostante l’opposizione del’Amministrazione comunale. Le scuole e l’educandato diretti dalle suore ottengono ampi consensi, inoltre numerose cooperatrici le affiancano nell’animazione dell’opera Santa Dorotea molto apprezzata dal vescovo mons. Svampa poi cardinale di Bologna”. L’altro gruppo di suore scelse di rimanere al Sant’Anna, si staccò dalla congregazione per ritornare poi qualche anno dopo alla famiglia religiosa d’origine.

Intanto la famiglia delle Dorotee cresce anche a Forlì: nel 1907 una comunità religiosa si stabilisce nel rione Schiavonia, nel 1936 ai Cappuccinini e al Sant’Anna dopo 30 anni di assenza, nel 1958 a Villanova e nel 1961 a Bussecchio. Nel 2000 è nata l’associazione amici di Santa Dorotea, di cui è presidente Antonio Ghini, che collabora alla gestione della scuola. Ora la comunità continuerà ad essere presente in via dei Mille con la scuole materna elementare e media.



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