Cattedrale di Forlž

Della Cattedrale di Forlì, uno dei simboli della storia religiosa e civile della città si hanno notizie fin dal X secolo. Un grande affresco nell’abside del presbiterio, opera del 1863 di Pompeo Randi, illustra l’ “invenzione e il riconoscimento della Santa Croce” a cui la chiesa è dedicata.

Nella sua lunga storia la Cattedrale ha subito diverse volte rimaneggiamenti e anche ricostruzioni e anche ultimamente è stata oggetto di lavori di ristrutturazione, realizzati anche con il contributo dell’8x1000, che hanno riguardato il rifacimento dei tetti, dell’impianto luci ed audio e il restauro degli apparati decorativi delle volte di copertura del presbiterio che venne presentato alla città il 5 luglio 2008, a cantiere ancora aperto. Ricostruita in seguito ad un incendio nella seconda metà del secolo XII la Cattedrale venne completamente ristrutturata nel secolo XV e consacrata nel 1475. Pochi decenni prima era avvenuto a Forlì il miracolo che ancora oggi rende particolarmente cara ai forlivesi questa chiesa. Il 4 febbraio 1428 una scuola nei pressi della Cattedrale fu completamente distrutta da un incendio che lasciò in piedi solo un brandello di muro con l’immagine su carta della Madonna, poi chiamata del Fuoco, che in quella scuola era venerata. Riconoscendo subito il fatto prodigioso i forlivesi in processione portarono subito l’immagine in Cattedrale sistemandola dapprima nella cappella a destra del presbiterio, dove oggi si trova il battistero, e nel 1636 nella nuova artistica cappella che le fu dedicata con la cupola arricchita dalle opere di Guido Cagnacci e Carlo Cignani. Qui ancora oggi i forlivesi vengono numerosi a pregare la loro Patrona, in particolare durante la novena in preparazione alla festa che si celebra solennemente il 4 febbraio di ogni anno.

Nel XIX secolo la Cattedrale venne quasi completamente ricostruita e consacrata l’1 ottobre 1890. E dal 2005 il vescovo di Forlì-Bertinoro, mons. Lino Pizzi, ha voluto che proprio in Cattedrale, nel giorno della dedicazione, si celebri l’apertura del nuovo anno pastorale.

Nel 1944, durante la seconda guerra mondiale il campanile della Cattedrale, minato dai tedeschi, crollò distruggendo parte del presbiterio, della sacrestia e della cappella della Madonna del Fuoco. La ricostruzione avvenne grazie all’impegno dell’allora vescovo, mons. Giuseppe Rolla e di mons. Ettore Sozzi che fu rettore del santuario della Madonna del Fuoco per oltre 60 anni, fino alla morte avvenuta nel 2007, e che dedicò tutta la vita a curare le bellezze di questo luogo. La Cattedrale ha accolto anche quattro papi: Pio VI nel 1782 e nel 1783, Pio VII nel 1814, , Pio IX nel 1857, che donò poi alla chiesa anche l’attuale altare maggiore e Giovanni Paolo II nel 1986. Anche diversi Cardinali hanno fatto visita alla Cattedrale fra i quali nel 2000, Giacomo Biffi, allora arcivescovo di Bologna che venne a parlare del significato del Giubileo dell’Anno Santo.

Altre significative opere d’arte e di fede si possono ammirare in Cattedrale dove è sepolto anche il Beato forlivese Marcolino Amanni.