Comitato per la lotta contro la fame nel mondo: resoconto attività 2016

Il Comitato per la lotta contro la fame nel mondo ha pubblicato il resoconto delle attività del 2016 con un bilancio che sfiora il milione di euro.

“Il lavoro di molti volontari, alcuni a tempo pieno - affermano i responsabili del Comitato - il contributo di molti amici, nostri fedeli sostenitori da 53 anni, le offerte e le donazioni, ci hanno permesso di realizzare progetti significativi là dove più forte è il bisogno ed essere tempestivamente presenti e solidali in situazioni di emergenza e calamità in Italia e in particolare di intervenire nei confronti delle nuove povertà, in collaborazione con la Caritas diocesana”.

Tra i progetti realizzati il contributo alla scuola per ciechi e sordi fondata da Annalena Tonelli a Borama in Somaliland (24.000 euro), la realizzazione di 15 casette e 50 pompe per acqua a Faisalabad in Pakistan (26.000 euro), realizzazione di un acquedotto e impianto fotovoltaico nell’ospedale di Andavadoaka in Madagascar (36.000 euro), costruzione di casa di accoglienza e progetto di scolarizzazione per 60 bambini sordi a Khalil Mouda in Camerun, ampliamento laboratorio del centro medico e centro di accoglienza per studentesse a Thiou in Burkina Faso.

Un grosso impegno è stato realizzato anche a favore dei terremotati del Centro Italia con lo stanziamento di oltre 200.000 euro.

Altro grosso capitolo di spesa le adozioni a distanza dei bambini eritrei, attualmente 354, per un totale di 110.500 euro. Inoltre sono stati dati aiuti a missionari di passaggio, sono stati spediti 485 pacchi di materiale sanitario a missioni, ospedali e dispensari (64.436 euro). Realizzati anche una serie di “microinterventi” come la spedizione di materiale vario in Romania, Albania e Grecia.

Nel 2016 con i cassonetti di colore giallo per la raccolta degli indumenti usati, collocati a Forlì e Comuni limitrofi, sono stati raccolti 305,52 quintali di indumenti. Quelli in buone condizioni sono stati riutilizzati dal Centro di ascolto della Caritas, una parte inviata alle missioni o messi a disposizione del mercatino del Comitato. Quanto raccolto con la vendita degli indumenti (61.104 euro) è stato devoluto al Centro d’ascolto diocesano “Buon Pastore” per il sostegno all’emporio della Solidarietà.