Anche noi aspettiamo Qualcuno. L'1 dicembre cominciato il tempo di Avvento (e il nuovo Padre Nostro)

Comincia domenica 1 dicembre il tempo di Avvento in preparazione alla festa del Natale con le celebrazioni caratterizzate da segni e preghiere che richiamano l’attesa della salvezza della verità e del bene, che l’uomo è incapace di darsi da solo.

Si utilizza nelle liturgie il colore viola, simbolo di penitenza e conversione, non si recita durante la messa il Gloria, le letture della Sacra Scrittura mettono in evidenza le promesse dei profeti al popolo d’Israele sulla venuta del Messia e presentano in particolare le figure dei protagonisti della nascita di Cristo, San Giovanni Battista, la Madonna e San Giuseppe. In alcune chiese viene posta sull’altare la “corona dell’Avvento” quattro candele unite da rami di abete intrecciato che accese in successione ogni domenica fino a Natale. Nelle parrocchie vengono proposti in questo tempo vari appuntamenti di preghiera, iniziano anche la preparazione e l’allestimento dei presepi e delle recite di Natale. Tante le proposte in diocesi: a partire da venerdì 29 novembre, alle 20.45, si svolge la lectio divina presso la chiesa delle Clarisse in San Biagio, che proseguirà nei venerdì 6, 13 e 20 dicembre. I sacerdoti dedicheranno il loro incontro mensile del 12 dicembre ad un ritiro spirituale in preparazione al Natale. Dall’1dicembre e nelle altre domeniche di Avvento, alle 19.20, presso la casa vocazionale di Pieveacquedotto, ci sarà la possibilità di pregare insieme i vespri con la catechesi sul nuovo Padre Nostro tenuta dal vescovo mons. Livio Corazza. L’Ufficio missionario diocesano invita a vivere questo tempo anche con la preghiera e il sostegno ai missionari della diocesi. (http://www.diocesiforli.it/-hcDocumento/id/3428/nel-tempo-di-avvento-il-sostegno-ai-missionari-della-diocesi.html)

L’Azione cattolica propone gli esercizi spirituali per adulti e famiglie che si svolgeranno a Fognano il 30 novembre e 1 dicembre insieme agli amici di Cesena-Sarsina, Ravenna-Cervia, Faenza-Modigliana, Rimini e San Marino-Novafeltria, mentre domenica 15 dicembre Comunione e Liberazione, proporrà alle 10, nella chiesa di San Filippo Neri il ritiro spirituale con l’elezione del nuovo responsabile diocesano della Fraternità.

 

Anche i pagani attendevano la Rivelazione

L’attesa di qualcosa di più grande, di qualcuno che dia compimento alla vita fa parte della natura umana. Anche i poeti, i filosofi e gli artisti, fin dall’antichità l’hanno documentato. Ne è esempio il passo famoso di Platone, che nel Fedone, dove si dialoga del senso della vita e della morte, del destino dell’uomo e dell’immortalità dell’anima, fa dire a Sienna: “Perché insomma, trattandosi di tali argomenti, non c’è che una cosa sola da fare di queste tre: o apprendere da altri dove sia la soluzione; o trovarla da sé; oppure, se questo non è possibile, accogliere quello dei ragionamenti umani che sia se non altro il migliore e il meno confutabile, e, lasciandosi trarre su codesto come sopra una zattera, attraversare così, a proprio rischio, il mare della vita: salvo che uno non sia in grado di fare il tragitto più sicuramente e meno pericolosamente su più solida barca, affidandosi a una divina rivelazione”.

A Platone e a tutti coloro che attendono la felicità e la salvezza sembra rispondere Sant’Agostino che nel Commento al Vangelo di Giovanni afferma: “E' come se uno vedesse da lontano la patria, e ci fosse di mezzo il mare: egli vede dove arrivare, ma non ha come arrivarvi. Così è di noi, che vogliamo giungere a quella stabilità dove ciò che è, perché esso solo è sempre così com'è. E anche se già scorgiamo la meta da raggiungere, tuttavia c'è di mezzo il mare di questo secolo. Ed è già qualcosa conoscere la meta, poiché molti neppure riescono a vedere dove debbono andare. Ora, affinché avessimo anche il mezzo per andare, è venuto di là colui al quale noi si voleva andare. E che ha fatto? Ci ha procurato il legno con cui attraversare il mare”.

 

Dalla prima domenica di Avvento si recita il nuovo Padre Nostro

Il nuovo testo del Padre Nostro, come annunciato dal Vescovo entrerà in vigore nella nostra diocesi l’1 dicembre prossimo, prima domenica di Avvento. Le due variazioni introdotte sono verso la fine del testo: “rimetti a noi i nostri debiti co-me anche noi li rimettiamo ai nostri debitori” (si aggiunge anche) e “non abban-donarci alla tentazione” (invece che “non indurci in tentazione”) seguendo la ver-sione della Bibbia della Conferenza episcopale italiana del 2008.

Un ‘altra variazione riguarderà la preghiera del Gloria dove invece che “pace in terrà agli uomini di nuova volontà” si dirà “pace in terra agli uomini amati dal Si-gnore”.

 

 

Galleria immagini:

  • Volti in attesa: foto di Ferdinando Scianna esposta alla mostra nei musei San Domenico di Forl



VEDI ANCHE: