"Senza Ges non c Natale; c' un'altra festa, ma non il Natale. Se togliamo Lui, la luce si spegne e tutto diventa finto, apparente" (papa Francesco). Le celebrazioni del Natale. L'1 gennaio la marcia della pace

Torna il Natale, la festa della nascita di Gesù. Primo appuntamento sarà la messa di mezzanotte del 24 dicembre dove le persone si fermano anche ad ammirare i presepi e, in alcune chiese, assistono alle recite con bambini, ragazzi, giovani e adulti che vestiti da angeli, pastori e re Magi raccontano la Natività.

Il vescovo, mons. Lino Pizzi celebrerà la messa il 24 dicembre, alle 24 in Cattedrale, il 25, alle 11, a Bertinoro, nella chiesa del Suffragio e alle 17.30 ancora in Cattedrale. Un altro appuntamento attende poi il Vescovo che alle 19 parteciperà alla cena di Natale con gli ospiti della mensa del centro di ascolto Buon Pastore. Mons. Pizzi anticiperà la messa di Natale il 21 dicembre alle 15 incontrando malati, familiari e operatori sanitari presso la cappella dell’Ospedale Pierantoni.

Il 26 dicembre è la festa di Santo Stefano, primo martire e patrono dei diaconi che parteciperanno alla messa episcopale in Cattedrale alle 17.30.

Il 27 è memoria dell’Apostolo San Giovanni, il 28 si ricordano i Santi Martiri Innocenti, i bambini che furono uccisi a Betlemme per ordine del re Erode nel tentativo di eliminare Gesù, portato in salvo da San Giuseppe e dalla Madonna che fuggirono in Egitto.

Il 29 è la memoria di San Tommaso Becket, patrono della parrocchia della Cattedrale, mentre il 31, domenica della Sacra Famiglia, è la festa di San Silvestro, che si celebra con particolare solennità nell’abbazia di Nonantola, dove è stato parroco anche mons. Pizzi. In tutte le chiese, secondo un’antica tradizione, si celebra la messa di ringraziamento per l’anno che sta per concludersi e si canta l’inno del Te Deum che il Vescovo presiederà in Cattedrale alle 17.30.

L’anno nuovo si apre con la solennità di Maria Madre di Dio lo stesso giorno in cui si celebra la Giornata Mondiale della Pace con la marcia che partirà alle 16.30 da San Mercuriale. Il 6 gennaio è l’Epifania che ricorda l’arrivo dei Magi alla grotta di Betlemme, festa chiamata anche “pasquella” perché in quel giorno, durante le messe, i sacerdoti danno l’annuncio della festa di Pasqua che nel 2018 si celebrerà l’1 aprile. Il Vescovo celebrerà la messa in Cattedrale alle 17.30 poi parteciperà alla cena con gli ospiti della mensa del centro di ascolto Buon Pastore assieme alle altre autorità.

Il 7 gennaio infine, con la celebrazione del battesimo di Gesù, si conclude il tempo di Natale.

 

Marcia della pace l'1 gennaio (vedi allegato in fondo)

 

 

Il tempo di Avvento

Comincia il 3 dicembre il tempo di Avvento in preparazione alla festa del Natale e sarà il vescovo, mons. Lino Pizzi, che alle 17.30 presiederà la messa in Cattedrale ad aprire le preghiere e le celebrazioni caratterizzate da segni e preghiere che richiamano l’attesa della salvezza della verità e del bene, che l’uomo è incapace di darsi da solo. Si utilizza nelle liturgie il colore viola, simbolo di penitenza e conversione, non si recita durante la messa il Gloria, le letture della Sacra Scrittura mettono in evidenza le promesse dei profeti al popolo d’Israele sulla venuta del Messia e presentano in particolare le figure dei protagonisti della nascita di Cristo, San Giovanni Battista, la Madonna e San Giuseppe. In alcune chiese viene posta sull’altare la “corona dell’Avvento” quattro candele unite da rami di abete intrecciato che accese in successione ogni domenica fino a Natale. Nelle parrocchie vengono proposti in questo tempo vari appuntamenti di preghiera, iniziano anche la preparazione e l’allestimento dei presepi e delle recite di Natale.

Le proposte in diocesi

A partire da sabato 2 dicembre, alle 20.45 si svolge la lectio divina presso la chiesa delle monache Clarisse in San Biagio. La lectio, proposta dalle monache dalla comunità del Buon Pastore proseguirà nei sabati 9, 16 e 23 dicembre mentre i sacerdoti dedicheranno il loro incontro mensile del 14 ad un ritiro spirituale in preparazione al Natale.

Dal 3 dicembre e nelle altre domeniche di Avvento, dalle 19 alle 20, presso la casa vocazionale di Pieveacquedotto ci sarà anche la possibilità di pregare insieme i vespri. Un coro giovane animerà la liturgia. Al termine possibilità di fermarsi per un momento conviviale con apericena. Responsabile: don Andrea Carubia 340.2767413, casavocazionale@pigifo.it.

La Libreria del Duomo mette a disposizione sussidi per l’Avvento per bambini, ragazzi e adulti.

Avvento missionario

L’Ufficio missionario diocesano invita a vivere l’Avvento anche con la preghiera e il sostegno ai missionari della diocesi. Sentiamo il bisogno, invece, di sostenere insieme quello che anche a nome nostro, i nostri missionari, stanno realizzando. “Potremmo destinare a questo progetto la colletta di una domenica di Avvento – afferma il direttore dell’Ufficio diocesano padre Luca Vitali - molto indicata potrebbe essere anche la celebrazione del 6 gennaio, giornata tradizionalmente dedicata all’infanzia missionaria. Un’altra possibilità viene dalle visite ai presepi che tante nostre parrocchie hanno o che promuovono nelle case. Per questo potremmo raccogliere le offerte per la missione mediante un salvadanaio collocato nei pressi del presepe parrocchiale oppure distribuendo i salvadanai missionari nelle case. Nell’ufficio missionario, in curia, ne abbiamo tantissimi che potete regalare ai bambini”.

A Montepaolo

Il Gruppo di preghiera di Montepaolo invita a vivere il tempo di preparazione al Natale con appuntamenti di preghiera nelle domeniche di Avvento: alle 14,30 adorazione o coroncina francescana, alle15,00 conferenza e spazio di riflessione e alle17,00 santa messa. Il 3 dicembre il tema sarà “Avvento, attesa, conversione” e guiderà l’incontro il cappuccino padre Arnaldo Marangoni. Domenica 10 a tema “Grotta, nascita di Gesù, umiltà, povertà” con la guida del cappuccino fra’ Giuseppe de Carlo e il 17 fra Massimo Tedoldi, dei minori francescani guiderà l’ultimo incontro sul tema “Gesù sua nascita, prima crocefissione”.

 

L'origine del tempo di Avvento è tarda, tra il IV e il VI secolo. La prima celebrazione del Natale a Roma è del 336, ed è proprio verso la fine del IV secolo si hanno notizie in Gallia e in Spagna di un periodo di preparazione alla festa del Natale. Nel 380, ad esempio, il concilio di Saragozza decise la partecipazione dei fedeli agli incontri comunitari compresi tra il 17 dicembre e il 6 gennaio. Nel tempo in cui incomincia a determinarsi l'esigenza di un periodo di preparazione alle feste della manifestazione del Signore, la Chiesa aveva già fissato le modalità di preparazione alle feste pasquali. Nel IV secolo il tempo pasquale e quaresimale avevano già assunto una configurazione vicinissima a quella attuale. L'Avvento nasce così con una configurazione simile alla Quaresima, infatti la celebrazione del Natale fin dalle origini venne concepita come la celebrazione della risurrezione di Cristo nel giorno in cui si fa memoria della sua nascita.

 

Dall'immagine tesa

Dall’immagine tesa

vigilo l’istante

con imminenza di attesa –

e non aspetto nessuno:

nell’ombra accesa

spio il campanello

che impercettibile spande

un polline di suono –

e non aspetto nessuno:

fra quattro mura

stupefatte di spazio

più che un deserto

non aspetto nessuno.

Ma deve venire,

verrà, se resisto

a sbocciare non visto,

verrà d’improvviso,

quando meno l’avverto.

Verrà quasi perdono

di quanto fa morire,

verrà a farmi certo

del suo e mio tesoro,

verrà come ristoro

delle mie e sue pene,

verrà, forse già viene

il suo bisbiglio.

(Clemente Rebora)