"La Parola un dono, l’altro un dono”. Due appuntamenti per la Giornata della carit: incontro in seminario il 25, celebrazione a San Pietro in Vincoli il 26

Domenica 26 marzo si celebra la Giornata della carità dal titolo “La Parola è un dono, l’altro è un dono”. Due appuntamenti sono proposti dalla Caritas per questa occasione.

Sabato 25 marzo, presso il seminario di via Lunga alle 9 si terrà un incontro di riflessione e verifica sul tema “L’accoglienza nella pastorale ordinaria delle nostre comunità. A che punto siamo?” con preghiera introduttiva, relazione, testimonianze e confronto in assemblea.

Domenica 26 celebrazione diocesana nella parrocchia di San Pietro in Vincoli dove alle 11.15 il vescovo mons. Lino Pizzi, presiederà la messa. Alle 13 pranzo comunitario presso l’Istituto saveriano, alle 15 sempre in parrocchia “Accogliamoci gli uni gli altri” con festa e animazione per i bambini e i giovani, dialogo e riflessione per gli adulti.

In questa domenica si propone una colletta straordinaria nelle parrocchie per sostenere i servizi della Caritas diocesana.

 

Il cammino della Quaresima

Con la celebrazione delle ceneri, mercoledì 1 marzo, inizia il tempo di Quaresima, i quaranta giorni che, preparano alla Settimana Santa e alla Pasqua. Il rito si svolgerà in tutte le chiese e il vescovo, mons. Lino Pizzi, lo presiederà alle 19.30 in Cattedrale.

Sono tante le iniziative proposte in questo tempo: incontri di formazione, ritiri spirituali e pellegrinaggi.

La Fraternità delle Sorelle Povere di Santa Chiara e il Centro di spiritualità “Buon Pastore” propongono i sabati 4, 11, 18 e 25 marzo e 1 aprile, alle 20,45 nella chiesa del monastero in San Biagio, la lectio divina sul Vangelo della domenica.

Lunedì 6 marzo, alle 20.45, presso la Sala Melozzo, si apre la scuola di formazione all’impegno sociale e politico sul tema “A cinquanta anni dalla Populorum progressio”.

Venerdì 10 marzo, alle 20.45, in seminario, nuovo appuntamento con “Vengo al volo da te” il percorso di formazione per coloro che desiderano svolgere un periodo di servizio in missione.

La Caritas propone due appuntamenti: sabato 25 marzo, alle 9.30, in seminario, incontro sul tema: “L’accoglienza nella pastorale ordinaria delle nostre comunità. A che punto siamo?” e domenica 26 marzo, la Giornata diocesana della Carità, che sarà celebrata a livello diocesano nella parrocchia di San Pietro in Vincoli.

Un pellegrinaggio diocesano quaresimale si svolgerà il 24 e 25 marzo a Subiaco, Pompei e Collevalenza mentre l’1 e il 2 aprile si terrà il ritiro per adolescenti a Camposampiero di Padova proposto dalla pastorale giovanile.

Anche associazioni e movimenti ecclesiali propongono in questo tempo incontri di preghiera e di formazione e ritiri spirituali.

 

Quaresima un abbraccio che riempie il cuore

Le parole di Antonella Riccardi, la madre adottiva del ragazzo di 16 anni che recentemente si è suicidato gettandosi dalla finestra durante una perquisizione della Guardia di Finanza nella sua stanza, hanno stupito e commosso tutti: “Fai buon viaggio piccolo mio e perdonami, per non essere stata capace di colmare quel vuoto che ti portavi dentro la lontano”. Tutti conoscono quel vuoto, che ci abita dentro e che prende il volto di inquietudine, insoddisfazione e a volte disperazione.

Forse da qui bisogna ripartire per comprendere la Quaresima che sta per cominciare, un tempo che ha ancora qualcosa da dire a tutti, credenti e non. In tanti si metteranno ancora in fila davanti al sacerdote che, dopo aver benedetto le ceneri, le imporrà sul capo delle persone ripetendo le parole “Ricordati che sei polvere e in polvere tornerai”. Il rito, in modo semplice e suggestivo, come tutti gli altri segni della liturgia, vuole richiamare infatti la condizione di fragilità dell’uomo che per vivere ha bisogno di ritornare ad un Altro, più grande di lui, a quel rapporto originale ed essenziale, senza il quale viene meno la sua natura e la sua identità. Nel linguaggio cristiano si chiama conversione, cioè cambiamento, la direzione nuova che offre alla vita l’incontro con Gesù. La penitenza e il digiuno, proposti in Quaresima assieme alla preghiera e alla elemosina, non sono pratiche esoteriche o stantie, ma un aiuto a ricordare cosa è indispensabile e veramente necessario per vivere. Lo ricorda anche papa Francesco nel messaggio per questa Quaresima che: “è un nuovo inizio, una strada che conduce verso una meta sicura: la Pasqua di Risurrezione, la vittoria di Cristo sulla morte. E sempre questo tempo ci rivolge un forte invito alla conversione: il cristiano è chiamato a tornare a Dio “con tutto il cuore” (Gl 2,12), per non accontentarsi di una vita mediocre, ma crescere nell’amicizia con il Signore”.

Perché riconoscere questo vuoto apre alla domanda su cosa può veramente riempirlo. Come scrive suor Anna Letizia nella testimonianza che pubblichiamo in questo numero: “Ai giovani che si interrogano su come spendere la loro vita vorrei dire di ascoltare l’inquietudine che sentono dentro, di non temerla, di andare fino in fondo per vedere dove porta”. E ancora la mamma del giovane suicida concludeva: “Voglio immaginare che lassù il tuo cuore possa essere colmato in un abbraccio che ti riempia sempre il cuore”.

Giovanni Amati (da il Momento)