Veglia per la vita presieduta dal Vescovo venerdž 24 nella chiesa di San Benedetto

La diocesi di Forlì-Bertinoro, il Movimento e il Centro di aiuto alla vita, la Comunità Papa Giovanni XXIII propongono la Veglia per la vita che si svolgerà venerdì 24 marzo, alle 20.45, nella chiesa di San Benedetto (via Gorizia 264) e sarà presieduta dal vescovo, mons. Lino Pizzi.

La veglia di preghiera per la vita nasce nel 2000, per iniziativa del Consiglio pastorale del vicariato dell'Acquacheta che, d’intesa con il Centro di aiuto alla vita, propose una iniziativa per la vita da celebrarsi il 25 marzo, festa dell’Annunciazione. “Nella chiesa dell'Annunziata di Dovadola - racconta don marino Tozzi, parroco di Terra del Sole uno dei promotori della veglia - si sono incontrate da allora tante persone accorse da tutta la vallata per chiedere che si possano creare le condizioni culturali ed economiche perché possa vincere la civiltà della vita e dell'amore”. Da alcuni anni poi la veglia ha assunto un carattere diocesano e viene celebrata in chiede diverse. “Il 25 dicembre - continua don Marino - si festeggia in tutto il mondo cristiano il compleanno di Gesù, ma nove mesi prima, il 25 marzo, si festeggia il suo concepimento, cioè la sua incarnazione. Poiché il Natale ci è stato ormai scippato dal consumismo profano, sarebbe molto significativo che noi cristiani rivalutassimo l'Annunciazione dandole tutto il peso di una vera festa della vita. La vita è più forte anche dell'egoismo dell'uomo. Il piano misterioso della natura, voluto da Dio, crea attorno ad essa una zona di mistero che, nonostante tutto, la scienza non può determinare o violare. Solo dopo un mese la mamma ha la conferma che in lei è germogliata una nuova vita. L'embrione è già un essere umano, cioè una persona, anche se piccolissimo e senza salti ma insensibilmente diverrà via via feto, neonato, infante, bambino, ragazzo, adolescente, giovane, adulto, anziano, vecchio”.