Ottoxmille: la firma per la Chiesa cattolica. Come sono stati spesi i soldi nel 2015

Domenica 14 maggio è la Giornata nazionale per la sensibilizzazione alla firma dell’8x1000 e anche la nostra Chiesa locale è invitata ad approfondire questo tema.

La nostra firma non costa nulla, ma serve per aumentare la quota destinata alla Chiesa Cattolica; è un gesto di corresponsabilità e partecipazione dei fedeli alla vita diocesana.

Anche quest’anno l’Inps non invia al proprio domicilio, se non richiesti, i modelli Cu dei pensionati e pertanto è necessario che chi è esonerato dal presentare la dichiarazione dei redditi si rechi da un Caf per ottenerlo oppure può firmare la scheda relativa alla scelta per destinare l’8x1000 in distribuzione in tutte le chiese.

Dai dati in possesso della Conferenza episcopale italiana risulta che coloro che hanno firmato nel 2013 (redditi 2012) sono stati circa il 46% degli aventi diritto e la percentuale delle firme a favore della Chiesa Cattolica è stata a livello nazionale del 80.9 %.

A livello diocesano, per i redditi del 2008 (ultimo dato disponibile) la percentuale è stata del 69.03%.

Nell’anno 2015 la diocesi di Forlì-Bertinoro ha ricevuto: 427.329,99 euro per esigenze di culto e pastorale utilizzati tra l’altro per restauro edifici di culto (50.913,22), Il Momento (70.000), Istituto di scienze religiose (30.000), manutenzione straordinaria opere parrocchiali (100.693,18), seminario regionale di Bologna e propedeutico di Faenza (36.000), libreria del Duomo (40.000), pastorale sociale e trasmissioni tv (22.000).

Per interventi caritativi 553.144,87 euro utilizzati per la Caritas e altre realtà caritative.

Per il sostentamento clero 1.186.913,24 euro per i 103 sacerdoti diocesani (dato 2015)

Altri contributi 801.567,50 euro anche questi utilizzati in gran parte per lavori e restauri nelle chiese (es. 237.750,00 opere parrocchiali Vecchiazzano, 174.517,50 opere parrocchiali San Francesco di Meldola, 114.000,00 lavori chiesa Cappuccinini, 98.550,00 opere parrocchiali San Giovanni Evangelista)

La firma dell’8X1000 non è alternativa a quella del 5x1000 e del 2x1000.

Adriano Valzania (incaricato diocesano)

 

Il messaggio dei Vescovi

La scadenza della denuncia dei redditi, dovere di cittadinanza responsabile, porta ogni volta a riflettere con garbo e pacatezza sulla scelta dell’“otto per mille”, come segno di benevolenza e di collaborazione verso la Chiesa Cattolica in Italia. In questa occasione sono in questione valori importanti per i credenti, ma altresì per i non credenti, sensibili all’opera della Chiesa.

Come è ben noto, il gesto della scelta si inserisce nel più vasto convincimento dell’appartenenza alla Chiesa e dunque del dovere che ne discende di sovvenire alle sue necessità, assecondando il fondamentale principio della comunione che tutti ci coinvolge nel cammino della fede.

Se il senso ultimo della nostra fede consiste nel dono della salvezza dell’anima, allora si comprende come la meta della salvezza avviene per la grazia del Signore che possiamo pregustare ancor di più se restiamo in comunione con noi stessi, con Dio, nella Chiesa, e con tutti gli uomini.

Questa comunione non è qualcosa di statico ma di dinamico, non è un’astrazione, ma una concretezza, fatta di segni, di gesti, di atti significativi. Quindi vengono in aiuto anche strumenti che possano sostenere le attività ecclesiali sia in ordine al culto come alla pastorale e alle altre opere solidali, atte ad affrontare le sfide delle varie povertà, della formazione e dell’attivazione delle giovani generazioni.

Non v’ è dubbio che la firma per l'“otto per mille” corrisponda ad un valido strumento che in questi anni ha permesso di sostenere molteplici iniziative e progetti importanti, posti a conoscenza di tutti, a conferma delle parole di Papa Francesco che in modo persuasivo ci invita continuamente a “costruire ponti e ad abbattere muri” per dilatare la comunione tra individui e popoli diversi.

In realtà, grazie anche all'“otto per mille”, la Chiesa Cattolica ha contribuito a creare condizioni di fraternità, a sanare situazioni di disagio, a soccorrere innumerevoli persone in difficoltà, a offrire un’accoglienza dignitosa e rassicurante a tanti poveri diseredati e abbandonati. Questi interventi rivelano un particolare impegno che garantisce vie di speranza alle provate vicende del nostro Paese.

In tale prospettiva di valore, la richiesta della firma per l'“otto per mille” a favore della Chiesa Cattolica, anche per quest'anno, esprime un gesto che sottintende e chiede umilmente un credito di fiducia. Di fatto ciò consente di rinnovare un atto di benevolenza per continuare a "costruire ponti" e quindi per rendere sempre più concreto e visibile quel “principio di comunione” capace di generare frutti di pace, di fraternità e di giustizia.

Grazie di ogni segno di bontà!

+ Carlo Mazza

Delegato Regionale per l’8 x1000