Domenica 14 la giornata del migrante e del rifugiato: "Ogni forestiero che bussa alla nostra porta un'occasione di incontro con Ges Cristo"

Domenica 14 gennaio si celebra la Giornata mondiale del migrante e del rifugiato. Tema della Giornata  sarà "Accogliere, proteggere, promuovere, integrare i migranti e i rifugiati" .

Il vescovo, mons. Lino Pizzi, alle 11, nella Basilica di S. Mercuriale presiederà la "messa dei popoli" concelebrata dai

sacerdoti stranieri in rappresentanza delle diverse comunità cattoliche presenti nella diocesi. Rumeni, polacchi, africani di lingua francese e inglese, ucraini, filippini, pakistani, eritrei, cureranno le letture, i canti e le preghiere dei fedeli. Dopo la messa ci si sposterà nell’adiacente salone parrocchiale dove si consumerà il pranzo comunitario seguito da un momento di festa con canti e balli tipici.

Alle singole parrocchie il Servizio Migrantes suggerisce l'invito a pranzo da rivolgere alle famiglie migranti. In questa domenica si farà in tutte le chiese una colletta straordinaria a favore delle iniziati ive del Servizio Migrantes nazionale e diocesano.

 

 

 

GIORNATA MONDIALE DEL MIGRANTE E DEL RIFUGIATO – 14 gennaio 2018

Carissimi,

nel messaggio per la prossima Giornata Mondiale del Migrante e del Rifugiato, papa Francesco rilancia i temi già esposti il 21 febbraio in occasione del Forum Internazionale “Migrazioni e pace” e che si articolano attorno a quattro verbi fondati sui principi della dottrina della Chiesa: accogliere, proteggere, promuovere e integrare.

“Ogni forestiero che bussa alla nostra porta è un’occasione di incontro con Gesù Cristo, il quale si identifica con lo straniero accolto o rifiutato di ogni epoca (cfr Mt 25,35.43). Il Signore affida all’amore materno della Chiesa ogni essere umano costretto a lasciare la propria patria alla ricerca di un futuro migliore. Tale sollecitudine deve esprimersi concretamente in ogni tappa dell’esperienza migratoria: dalla partenza al viaggio, dall’arrivo al ritorno. E’ una grande responsabilità che la Chiesa intende condividere con tutti i credenti e gli uomini e le donne di buona volontà, i quali sono chiamati a rispondere alle numerose sfide poste dalle migrazioni contemporanee con generosità, alacrità, saggezza e lungimiranza, ciascuno secondo le proprie possibilità”.

Allo stesso tempo la presenza dei migranti, ormai in tutte le nostre comunità, interpella seriamente la nostra capacità di riconoscere il volto del Padre e la immagine universale della Chiesa quale unica famiglia e provoca la nostra capacità di accoglienza, di renderci vicini, tenerci per mano, aprire i cuori e le dimore, cercare l’incontro, spianare i muri della diffidenza o dell’indifferenza, a partire da tanti fratelli che condividono la stessa fede in Cristo.

Continui dunque e si estenda l’operosità di diverse comunità parrocchiali (corsi di italiano, centri estivi, doposcuola, centri di ascolto caritas, scambi di convivialità tra famiglie, sostegno ai cristiani profughi, ospitalità in appartamento, accompagnamento per necessità sanitarie, ricerca lavoro, permessi di soggiorno ….) quali segni di comunione e di prossimità, accogliendo l’invito di papa Francesco di aprirci ad una ospitalità diffusa e profetica.

Chiediamo di inserire nelle vostra programmazione un momento dedicato ai temi sopra esposti, rendendoci disponibili per aiuto e/o affiancamento. Con l’occasione della Giornata del Migrante invitiamo inoltre ogni comunità parrocchiale o unità pastorale ad organizzare un gesto di convivialità e, per le singole famiglie, uno scambio-invito a pranzo. E’ un piccolo segno ma di alto valore.

Roberto Ravaioli Servizio Migrantes diocesano