Stop ai guanti per la comunione e alle mascherine per gli sposi. Indicazioni e faq.

deroga uso dei guanti

 

Stop ai guanti per la comunione

Anche gli sposi possono celebrare il matrimonio senza mascherina

Con una Nota indirizzata alla Presidenza della Cei il Ministero dell'Interno ha comunicato la risposta ai quesiti posti dai Vescovi italiani in ordine al “derogare all'obbligo dei guanti al momento della distribuzione della Comunione” ed alla “obbligatorietà della mascherina, riguardo alla celebrazione dei matrimoni” per gli sposi.

Riportando quanto deciso dal Comitato tecnico scientifico del 23 scorso la Nota afferma: “Anche sulla base degli attuali indici epidemiologici, il CTS raccomanda che l 'officiante, al termine della fase relativa alla consacrazione delle ostie, dopo aver partecipato l'Eucarestia ma prima della distribuzione delle ostie consacrate ai fedeli, proceda ad una scrupolosa detersione delle proprie mani con soluzioni idroalcoliche. Il CTS raccomanda altresì che, in assenza di dispositivi di distribuzione, le ostie dovranno essere depositate nelle mani dei fedeli evitando qualsiasi contatto tra le mani dell'officiante e le mani dei fedeli medesimi. In caso di contatto, dovrà essere ripetuta la procedura di detersione delle mani dell'officiante prima di riprendere la distribuzione della Comunione. Il CTS ritiene auspicabile che la medesima procedura di detersione delle mani venga osservata anche dai fedeli prima di ricevere l'ostia consacrata. Rimane la raccomandazione di evitare la distribuzione delle ostie consacrate portate dall'officiante direttamente alla bocca dei fedeli”.

Inoltre “in relazione al quesito concernente l'obbligatorietà dell'uso dei dispositivi di protezione delle vie aeree da parte degli sposi durante le celebrazioni dei matrimoni, il CTS osserva che, non potendo certamente essere considerati estranei tra loro, i coniugi possano evitare di indossare le mascherine, con l'accortezza che l’officiante mantenga l'uso del dispositivo di protezione delle vie respiratorie e rispetti il distanziamento fisico di almeno un metro”.

 

protocollo processioni

 

Anche nella Diocesi di Forlì-Bertinoro lunedì 18 maggio è ripresa la celebrazione delle messe con la partecipazione dei fedeli, , così come ha comunicato la Conferenza episcopale italiana che il 7 maggio ha sottoscritto con il Governo il protocollo, in cui sono indicate le misure da ottemperare per le celebrazioni liturgiche: ingressi contingentati (non più di 200 al chiuso, non più di 1000 all'aperto), distanze e protezioni di sicurezza.

Per garantire l’applicazione del protocollo i sacerdoti provvederanno ora, con la collaborazione di alcuni volontari, ad organizzare un servizio di accoglienza all’ingresso della chiesa per verificare che i fedeli siano dotati di mascherine, occupino i posti indicati e non creino assembramenti all’entrata e all’uscita.

Alle porte della chiesa sarà affissa una locandina con le indicazioni essenziali.

“Le nostre comunità hanno dimostrato di essere vive e di continuare ad esserlo, nonostante il coronavirus - afferma il Vescovo - anzi, devo riconoscere che abbiamo forse trovato nei giovani delle disponibilità che fanno ben sperare. Lo stanno ad esempio dimostrando nelle iniziative di carità verso i più bisognosi di aiuti materiali e spirituali. Ricominceremo la celebrazione delle messe, che tutti abbiamo desiderato, e lo faremo con la stessa responsabilità con cui fino ad ora abbiamo seguito le indicazioni, per la sicurezza nostra e di tutti. Gesù Risorto ci chiama ad andare in tutto il mondo: vogliamo essere testimoni e missionari non con dei proclami, ma con la nostra responsabilità di fronte alle circostanze”.

 

Qui la Nota dei Vescovi della Emilia-Romagna http://www.diocesiforli.it/-hcDocumento/id/3658/ripresa-delle-liturgie-con-prudenza-e-speranza-nota-dei-vescovi-dell-emilia-romagna.html

 

In allegato a fondo pagina: protocollo, indicazioni operative, promemoria servizio di accoglienza, numero massimo presenze, note per la sanificazione, sanificazione dei beni culturali

 

Domande frequenti

 

1. Si può distribuire l’Eucarestia senza dire “Corpo di Cristo”?

Si, dicendolo prima di distribuire la Comunione, con la risposta collettiva “Amen”

 

2. Possibile contagio dalle mani del ministro al momento della distribuzione della comunione, pertanto possibile pericolo per sé e gli altri fedeli

Se si tocca la mano di un fedele, fermarsi e disinfettarsi le mani prima di andare dal fedele successivo (il sacerdote/ministro deve avere il gel con sé).

 

3. [aggiornata 12/05/20] Spiegare bene cosa si intende sanificazione: le chiese sono sempre rimaste aperte, chi sanifica, con quali mezzi e come? Possibili costi, è prevista la verifica da parte di qualcuno autorità o altro?

-Per evitare ambiguità, si precisa che per quanto riguarda le chiese (salvo indicazioni più stringenti, per ora non richieste) coi termini “sanificare” e “igienizzare” qui va intesa la “pulizia e disinfezione” delle superfici.

-Cosa trattare: superfici come ad esempio panche, ante, corrimani, servizi igienici, vasi sacri, tavoli, maniglie delle porte, sedie, leggio, microfono, interruttori della luce, etc, soggette ad essere toccate dalle persone. È quindi meglio allontanare dalla chiesa gli oggetti non indispensabili. Non occorre trattare anche gli inginocchiatoi, se sono fissi e non vengono toccati con le mani per ruotarli. Per i pavimenti si procederà con la normale frequenza delle pulizie, possibilmente con l'aggiunta di un disinfettante nel liquido detergente.

-Come sanificare. Si possono utilizzare sia disinfettanti a base alcolica sia prodotti a base di cloro (es. l’ipoclorito di sodio). Pertanto, occorre usare prodotti non solo pulenti, ma anche disinfettanti. Che devono essere riconosciuti come tali dal Ministero della Salute. Devono quindi avere un numero di registrazione presso il Ministero, riportato in etichetta.

-Per approfondimenti si rimanda alle indicazioni del Ministero della salute reperibili in http://www.salute.gov.it/portale/news/p3_2_1_1_1.jsp?lingua="italiano&menu=notizie&p=dalministero&id=4427

-Quando sanificare: dopo la celebrazione, a tutela delle persone che celebreranno o entreranno in chiesa le ore / i giorni seguenti.

-Costi: si sta cercando di fare un acquisto centralizzato di materiali.

-Ad oggi non sono previste verifiche.

 

4. È più prudente distribuire la comunione sulle due mani?

Su una o su due, comunque la comunione può essere data solo sulle mani.

 

5. [aggiornata 12/05/20] È opportuno indossare i guanti prima di distribuire la comunione e toglierseli dopo? Oppure non serve?

Il Protocollo Governo-CEI del 7 maggio ha stabilito che è necessario.

 

6. [aggiornata 12/05/20] Laddove si celebra solo la domenica ha senso sanificare?

Sì, per evitare rischi per chi entra in chiesa anche solo per la preghiera personale, perché non è

pensabile che la chiesa resti chiusa durante tutta la settimana. È quindi opportuno igienizzare prima della prima messa, e poi è necessario igienizzare dopo ogni messa.

 

7. Celebrare nelle tensostrutture (tendoni) con apertura ai lati lunghi e laterali quindi di fatto solo con la parte superiore per riparare dal sole, è possibile? Occorre mantenere egualmente le distanze previste?

Si, e anche tutte le altre precauzioni. Ma favorisce l’arieggiamento, e quindi cala i rischi.

 

8. [aggiornata 12/05/20] Il passaggio di un libro liturgico, di un microfono, toccare un vaso sacro o una suppellettile già toccata da altri è veicolo di contagio? Che norme usare?

Può esserlo, pertanto occorre sanificare. Inoltre si consiglia di non usare il libro comune delle letture, ma che ogni lettore usi un proprio foglietto delle letture, che porta via con sé finito di leggere. Inoltre è meglio che una sola persona legga tutte le letture.

 

9. [aggiornata 12/05/20] In caso di concelebrazione la comunione si fa per intinzione o al calice?

In caso di concelebrazione, ciascun sacerdote userà il proprio calice e una propria particola grande. Ciascun celebrante purificherà esclusivamente il suo calice.

 

10. [aggiornata 12/05/20] Vi è possibilità di contagio quando due o più sacerdoti usano il medesimo calice nello stesso giorno, ad orari differenti?

Sì. Occorre igienizzarlo ogni volta dopo la messa, ed è opportuno farlo prima della prima messa.

 

11. Disinfettante per le mani, mascherine e guanti, prodotti per sanificazione dei locali chi li procura? Non sarebbe meglio comprarli all’ingrosso?

Ci stiamo attrezzando.

 

12. La sanificazione degli ambienti prima e dopo le celebrazioni consiste solo nella pulizia delle superfici e degli arredi con idonei detergenti ad azione antisettica? Ci fate qualche esempio?

Vedi risposta alla domanda 3.

 

13. [aggiornata 12/05/20] La distanza da una persona e l’altra è di almeno 1 metro; nel caso di un nucleo familiare quanti possono stare vicini: due, tre quattro?

I familiari dello stesso nucleo possono stare vicini, anche a meno di 1 metro fra di loro, qualunque sia il loro numero (se c’è posto nella panca!). Ma ogni persona della famiglia deve essere a distanza di almeno 1 metro su tutti i lati da altre persone non familiari.

 

Nuove domande 12/05/20

14. Alla comunione, i fedeli devono fare la fila o è il sacerdote che gira?

Sono possibili entrambe le modalità. Si può adottare la fila se viene mantenuta la distanza di 1,5 m tra le persone. In ogni caso, prima della comunione, il sacerdote dovrà illustrare ai fedeli le regole da seguire.

 

15. Nel definire il numero dei posti disponibili in chiesa, come devo contare i posti per le famiglie?

Bisogna considerare come se tutte le panche destinate alle famiglie fossero occupate completamente, poiché occorre definire il numero massimo di posti occupabili in chiesa.

 

16. Riesco a tenere le persone a 1 m di distanza laterale e frontale dalle altre. Ma se poi uno si inginocchia, va a ridosso di chi è seduto nella panca davanti!

Questa situazione deve essere evitata (ad es. usando una panca sì e una no; impedendo l'uso dell'inginocchiatoio sulla panca anteriore; ecc.).

 

17. All’atto della comunione, non è possibile rendere obbligatorio che il fedele si igienizzi le mani con il gel igienizzate che un ministrante in accompagnamento al sacerdote porta con sé? In tal modo si eviterebbe al sacerdote di doversi igienizzare nuovamente le mani se tocca le mani di un fedele.

È consigliabile che i fedeli si igienizzino le mani prima della comunione, se hanno il gel con sé. È comunque sufficiente che igienizzino le mani quando entrano in chiesa.

 

18. Viste le regole che i fedeli devono seguire attentamente, è opportuno che in questa fase vengano a messa bambini, persone molto anziane, persone deboli di udito o ipovedenti?

È opportuno che queste persone siano accompagnate (per i bambini è necessario). Si ricorda che il precetto festivo è ancora sospeso.

 

19. Anche il celebrante deve sempre tenere la mascherina? E i ministri e ministranti?

Se celebrante, ministri, ministranti attorno all’altare stanno distanziati fra di loro e da altri di almeno 1,5 m, possono limitarsi ad indossarla quando entrano ed escono; chi dà la comunione, deve prima mettersi la mascherina. Si ricorda che il numero dei concelebranti, ministri e ministranti va ridotto al minimo, e che il sacerdote deve tenere coperta la pisside durante tutta la celebrazione.

 

20. Stamattina, parlando con gli addetti delle onoranze funebri, ci è stato fatto notare che potrebbe essere necessario avere la visiera per distribuire la Comunione. È esagerato?

Sì, allo stato attuale è esagerato, basta la mascherina. Si eviti di pronunciare la formula “Il corpo di Cristo - Amen” in forma individuale, e lo si faccia in modo collettivo all’inizio della Comunione. Poi la comunione va distribuita in silenzio, dopo che il ministro si è messo la mascherina, igienizzato le mani e indossato i guanti.

 

21. Questa mattina abbiamo avuto il funerale di una persona relativamente ancora giovane e conosciuta. Abbiamo seguito tutto il protocollo, ma alla fine ci sono stati molti abbracci e strette di mano. Chiaramente, noi non ne siamo responsabili, ma se manca il buon senso nelle persone, noi cosa possiamo fare?

È importante che il celebrante, quando chiude la celebrazione, ricordi le regole da seguire, compreso di evitare assembramenti e contatti. E, se del caso, richiami subito pubblicamente se vede che la gente tende a non stare alle regole, in chiesa o sul sagrato. Poi resta solo il buonsenso delle persone.

 

22. Se esistono dei limiti numerici per la partecipazione dei fedeli ad ogni celebrazione, bisogna prenotarsi anticipatamente? Come?

Se si prevedono molte persone a messa, è bene organizzare la partecipazione. Ad esempio, accordandosi con le associazioni affinché non vengano tutte alla stessa messa. Il sistema delle prenotazioni può essere di non facile gestione. Ogni parrocchia deciderà come organizzarsi.

 

23. È possibile andare in una chiesa diversa dalla propria, anche se si trova fuori dal proprio quartiere? C’è il rischio di essere “multati”?

È possibile andare in un’altra chiesa, ma è meglio prima verificare che ci sia posto. Non c’è rischio di multa.

 

24. Non ho capito bene: la distanza fra le persone deve essere 1 m o 1,5 m?

Fra le persone che si spostano, il protocollo Governo-Cei chiede almeno 1,5 m di distanza.

Fra le persone sedute, invece, chiede almeno 1 m laterale e frontale. Ma per avere 1 m di distanza da spalla a spalla fra due persone sedute affiancate, è necessario che i punti centrali dei loro posti siano distanti circa 1,5 m.

 

25. Nelle Messe feriali vanno sospese se non si riesce a garantire il servizio di accoglienza, sistemazione e sanificazione?

R. Si vanno sospese. Ma se il numero dei fedeli fosse assai ridotto, potrebbe bastare anche un solo volontario per accoglienza e sanificazione, oppure potrebbe provvedere lo stesso sacerdote.

 

26. Si devono destinare porte diverse per l’entrata e per l’uscita?

R. Sì, se questo permette di evitare commistioni tra chi entra e chi esce. Dipende dagli orari delle messe e dal numero di porte disponibili.

 

27. Che indicazioni per i foglietti delle letture ed eventuali fogli di avvisi?

R. I foglietti delle letture vanno evitati, per non doverli buttare dopo ogni messa, dato che non possono passare da una messa all’altra. Per lo stesso motivo, eventuali fogli con avvisi è bene che siano distribuiti all’uscita e non all’ingresso.

 

28. Cosa fare per la gestione della biancheria dell’altare (tovaglia, purificatoio, manutergio, palla, corporale), in merito al rischio virus?

R. Il decreto del Vescovo del 13 maggio per la riapertura delle messe, al paragrafo VII, punto 3. dice: “Il purificatoio e il manutergio siano cambiati ad ogni celebrazione. Siano cambiati di frequente palla e corporale”. Inoltre dà altre indicazioni importanti al paragrafo IV: “1. […] Laddove sia necessaria la concelebrazione [..] ciascun celebrante purificherà esclusivamente il suo calice.”, “2. Il diacono si comunicherà sotto la sola specie del pane oppure si utilizzerà per lui un

calice diverso che lui stesso purificherà mentre non purificherà il calice usato dal celebrante.” Si può aggiungere quanto segue: si raccomanda vivamente la disinfezione dell’altare, biancheria compresa, dopo ogni celebrazione, spruzzando disinfettante a base di alcol; ogni celebrante/diacono abbia il proprio materiale evitando usi promiscui (eccetto lavaglia); tutta la biancheria sia lavata spesso (almeno settimanalmente); va valutata la possibilità di sovrapporre un telo in plastica trasparente (facilmente igienizzabile) alla tovaglia e di utilizzare biancheria di materiale a perdere (purché decoroso); per il lavaggio si possono usare normali detersivi in lavatrice a 60 gradi per 30 minuti (o tempi più brevi con temperature maggiori).

 

29. Come comportarsi per l’igienizzazione dei vasi sacri?

R. Il decreto del Vescovo del 13 maggio per la riapertura delle messe, al paragrafo VII, punto 2., chiede che al termine di ogni celebrazione, i vasi sacri e le ampolline e gli altri oggetti utilizzati siano accuratamente disinfettati. Questa è un’operazione importante per evitare contagi. Per i vasi sacri occorre usare prodotti idonei sia per il virus, sia dal punto di vista alimentare. A tale riguardo è idonea una soluzione alcolica (alcol etilico di tipo alimentare e acqua, con alcol al 70%

in volume), che, data sui vasi, non va asciugata, perché deve avere il tempo di agire.

 

30. Quando occorre pulire la chiesa e quando igienizzarla?

R. Salvo situazioni particolari (ad es. feste infrasettimanali, pioggia, ecc.) può essere sufficiente pulire e disinfettare settimanalmente la domenica sera o prima della messa del lunedì, e poi solo disinfettare dopo ogni messa. È anche opportuna una disinfezione prima della messa prefestiva.

 

31. Che regole adottare per i Battesimi?

R. Il decreto del Vescovo del 13 maggio, al paragrafo VI, punti 1 e 2, dice che restano valide le regole del distanziamento e di uso di idonei DPI; inoltre chiede di usare i guanti monouso per le 2 unzioni, di mantenere la distanza di sicurezza dal battezzando e da altre persone, che il segno della croce sulla fronte del bimbo sia fatto dai soli genitori, e di omettere il rito dell’effatà. Al paragrafo VII richiede infine di igienizzare i luoghi e gli oggetti dopo ogni celebrazione, quindi anche dopo il Battesimo.

Si può precisare quanto segue:

1. prima del giorno del battesimo, va espressamente ricordato ai genitori e padrini che non si potrà entrare in chiesa in presenza di sintomi influenzali/respiratori, né con temperatura pari o superiore a 37,5° C, né se si è stati in contatto con persone positive a SARS-CoV-2;

2. è bene accertarsi per tempo dell’affluenza prevista, per capire quanti volontari del Servizio Accoglienza saranno necessari;

3. le regole sul distanziamento (in entrata, in uscita, seduti) sono le medesime di quelle della messa; c’è l’obbligo della mascherina (senza valvola) per chi partecipa al sacramento (compresi genitori e padrini), e all’ingresso va offerta la possibilità di igienizzarsi le mani; bisogna facilitare la ventilazione e comunque arieggiare e disinfettare alla fine;

4. la mascherina è obbligatoria anche per il ministro (ed eventuali assistenti) quando battezza e unge il bimbo, visto che è praticamente impossibile fare queste azioni stando ad oltre 1 m dal bimbo e da chi lo sorregge;

5. eventuali bambini sotto i 6 anni, quindi non in grado di indossare la mascherina, devono stare accanto ai genitori durante tutta la permanenza in chiesa;

6. dall’altare, il ministro (o chi per lui) dovrà ricordare le regole a tutela di tutti.