Indicazioni ai sacerdoti per la visita alle famiglie e le benedizioni pasquali

Pubblichiamo il testo della Nota inviata ai sacerdoti dal Vicario generale della Diocesi

 

Cari Confratelli,

prima della pandemia, erano questi i mesi in cui passavamo a visitare e benedire le famiglie delle nostre comunità cristiane, in preparazione alla Pasqua. Purtroppo la situazione attuale non ci ha ancora permesso di incominciare; non vogliamo però perdere la speranza, e restiamo pronti nell’attesa di condizioni più favorevoli.

A questo proposito, Mons. Vescovo, sentiti i Consigli presbiterale ed episcopale, ha stabilito i criteri che dovranno essere osservati in tutte le Parrocchie della Diocesi per la visita e la benedizione alle famiglie in questo tempo di pandemia.

Obbiettivi. La visita alle famiglie e la preghiera fatta insieme dovranno essere, pur con la cautela e la sobrietà necessarie, un’occasione di vicinanza umana e spirituale alle persone, un segno di speranza, un invito vivere questa situazione così sofferta e difficile lasciandosi guidare dalla luce della fede nel Cristo risorto.

Tempi. Non si inizino le benedizioni fino a quando la Regione Emilia-Romagna non sia dichiarata in “fascia gialla”. Però fin d’ora è bene avvisare i fedeli che, quando sarà possibile, nel rispetto di tutte le norme, le visite e le benedizioni alle famiglie riprenderanno. Non dovranno sorprendersi se, in alcune parrocchie, si sarà costretti a ricorrere non solo alle settimane del Tempo pasquale, ma anche a quelle successive. In ogni caso, è opportuno che, entro Pasqua, anche chi non ha ricevuto la benedizione possa ricevere nella buchetta della posta un messaggio o un cartoncino di augurio e di speranza.

Stile. Si tenga conto, con intelligenza e delicatezza, dei diversi stati d’animo delle persone: in particolare, chi dovesse mostrare titubanza o ritrosia nell’accogliere visite, non sia assolutamente forzato, ma salutato, anche solo attraverso il citofono, con comprensione e benevolenza.

Modalità. Facciamo nostre le disposizioni pratiche date anche in altre Diocesi per la visita e la benedizione alle famiglie.

1. Chi effettua la visita dovrà essere sempre una singola persona: ministro ordinato, consacrato/a, laico/a. Visiterà esclusivamente le famiglie che ne hanno fatto richiesta oppure quelle che hanno almeno ricevuto precisa comunicazione circa il giorno e la fascia oraria della visita, in modo che possano essere debitamente preparate.

2. Non potrà effettuare la visita chi ha avuto sintomi influenzali o temperatura corporea superiore ai 37,5°C negli ultimi tre giorni; chi si trova in quarantena o in isolamento; chi ha avuto contatti con persone positive al COVID-19 negli ultimi 14 giorni; chi ha soggiornato o è transitato da Paesi stranieri o aree nazionali ritenute a rischio negli ultimi 14 giorni e non ha ricevuto esito negativo dall’esame diagnostico per il COVID-19.

3. I fedeli saranno avvertiti che non è possibile visitare le case in cui vive chi ha avuto sintomi influenzali o temperatura corporea superiore ai 37,5°C negli ultimi tre giorni; chi si trova in quarantena o in isolamento; chi ha avuto contatti con persone positive al COVID-19 negli ultimi 14 giorni; chi ha soggiornato o è transitato da Paesi stranieri o aree nazionali ritenute a rischio negli ultimi 14 giorni e non ha ricevuto esito negativo dall’esame diagnostico per il COVID-19.

4. I fedeli saranno avvertiti che durante la visita:

a. Si sosterà, se possibile, in un ambiente che sarà arieggiato prima e dopo il momento di preghiera, oppure ci si soffermerà sulla soglia;

b. Tutti i presenti dovranno tenere la mascherina;

c. si manterrà sempre la distanza interpersonale di almeno un metro.

5. La visita avrà una durata massima di circa 10 minuti.

6. Durante gli spostamenti, il Ministro igienizzerà ripetutamente le mani con idoneo gel a base alcolica.

7. Chi effettua la visita non indosserà la semplice mascherina chirurgica, ma una mascherina FFP2 o FFP3 senza valvola.

N.B. L’avviso del giorno e dell’orario della visita riporti stampato anche quanto è scritto qui sopra, ai numeri 3 e 4, dedicati ai fedeli.

Certo della Vostra sollecitudine nell’accogliere e nell’attuare queste disposizioni, auguro a tutti di essere seminatori della Parola e portatori di speranza in ogni casa in cui andrete.

Don Enrico Casadei

Vicario Generale