Anniversario di don Francesco Ricci: incontro pubblico il 17 maggio, messa il 26

Don Francesco Ricci, sacerdote forlivese, educatore, comunicatore e missionario verrà ricordato nel 26° anniversario della morte con due appuntamenti.

Mercoledì 17 maggio, alle 21.00, all’Auditorium della Cassa dei Risparmi di Forlì si terrà l’incontro dal titolo “L’attualità della testimonianza di don Francesco Ricci. ‘Non un’epoca di cambiamento, ma un cambiamento d’epoca’ (Papa Francesco)”. Interverranno Alberto Savorana (portavoce di Comunione e Liberazione), Riccardo Lanzoni (professore), Alessandro Rondoni (giornalista). Introduce Valerio Girani (responsabile Comunione e Liberazione Forlì). L’incontro è organizzato

dal Centro culturale “Don Francesco Ricci - La Bottega dell’Orefice”, nuova denominazione de “La Bottega dell’Orefice” nata a seguito dell’incontro con l’Associazione “Don Francesco Ricci” per valorizzare la figura di Don Francesco, il suo patrimonio di esperienza e di testimonianza così significative per la realtà ecclesiale e sociale. Venerdì 26 maggio, alle 19.15, a San Filippo si terrà la messa in ricordo di don Francesco e verrà inaugurata una sala a lui dedicata in San Filippo.

Originario di Faenza trascorse l’infanzia a Premilcuore dove conobbe padre Pietro Leoni, il gesuita missionario in Russia, che fu condannato a 10 anni di prigionia nei gulag stalinisti. Trasferitosi a Forlì don Ricci, fu allievo di mons. Giuseppe Prati, il familiare don Pippo dei forlivesi, ed educò intere generazioni di forlivesi con il suo lavoro culturale, editoriale e missionario. Fondò a Forlì il Centro Studi Europa orientale e attraverso la pubblicazione delle riviste Cseo Documentazione e Il Nuovo Areopago fece conoscere documenti inediti sulla vita della Chiesa, la cultura e la società dei Paesi dell’Est europeo e diede vita alla cooperativa La Nuova Agape che continua ancora oggi il suo lavoro editoriale e culturale.

Don Ricci iniziò a Forlì Gioventù Studentesca, incontrò e fondò comunità cristiane in vari continenti, prima nei Paesi dell’Europa Orientale, poi in Africa, in Sud America e infine in Asia. Agli anni sessanta, quando i muri erano ancora ben alti, risalgono i primi viaggi di don Ricci nei paesi dell’Est europeo oppressi dai regini comunisti. Conobbe molti testimoni fra cui il cardinale di Cracovia, Karol Wojtyla, divenuto poi papa Giovanni Paolo II.

A don Ricci, ha dedicato un libro Alessandro Rondoni (La più umana delle passioni. Storia di Francesco Ricci edito da Bur Rizzoli) discepolo e collaboratore del sacerdote forlivese.

 

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