Pastorale Vocazionale

Direttore del Centro diocesano per le Vocazioni: Don Andrea Carubia

 

recapiti:

via Ca' Mingozzi, 9 (c/o parrocchia di Pieveacquedotto)

47122 Forlì (FC)

Tel.

Fax

Cell. 340-2767413

e-mai: cdv@pigifo.it - donandreacarubia.forli@gmail.com

 

Articoli 1 - 2 di 2 Pagina: 1/1
MONASTERO INVISIBILE

“Dove si prega con fervore, fioriscono le vocazioni” (Benedetto XVI) Quest’anno, in occasione del biennio dei Giovani indetto dalla nostra Diocesi, intendiamo, come Centro Diocesano Vocazioni, in collaborazione con la Diocesi di Faenza-Modigliana, rilanciare una proposta di preghiera. Il monastero invisibile vuole essere uno strumento per la preghiera personale e comunitaria, per affidare al Signore tutta la nostra vita, per chiedere che Egli continui a chiamare giovani al prezioso compito della sua sequela e per favorire in loro la capacità di ascolto e la disponibilità. Una Chiesa locale che vuole sostenere le vocazioni non può che partire dalla preghiera. Tutti possono e sono chiamati a contribuire, a seconda della disponibilità di tempo, nei luoghi che desiderano. La proposta è semplice: dedicare un tempo di preghiera con una specifica intenzione a favore di tutte le vocazioni, e in particolare per quelle di speciale consacrazione nella nostra Chiesa locale. A questo scopo, ogni mese viene fornito un pieghevole per accompagnare la preghiera personale o comunitaria. “La nostra preghiera si diffonda e continui nelle chiese, nelle comunità, nelle famiglie, nei cuori credenti, come in un monastero invisibile, da cui salga al Signore una invocazione perenne” (Giovanni Paolo II, Messaggio per la XVI GMPV). Il monastero invisibile può arrivare nelle nostre comunità in diverse modalità: - pubblicato mensilmente nel sito della Pastorale Giovanile www.pigifo.it, dal quale si può scaricare e fotocopiare. - via mail, con una semplice richiesta a cdv@pigifo.it - suggeriamo a parroci, diaconi, ministri e operatori pastorali, oltre che a utilizzarlo direttamente, di stamparne alcune copie per distribuirlo, metterlo a disposizione dei fedeli in chiesa, o di portarlo agli ammalati e agli anziani che visitano, per renderli ancora più partecipi, con la loro preziosa preghiera, alle necessità della nostra chiesa locale....

approfondisci...
pagine: 1